Giovedì 18 Agosto 2011

Somalia/ I bambini muoiono in silenzio all'ospedale Banadir

Mogadiscio, 18 ago. (TMNews) - Mulmilla ha dolcemente chiuso gli occhi di suo figlio di due anni, ha avvolto il suo corpo scheletrico in una coperta ed è uscita dall'ospedale per seppellirlo: come altri bambini vittime della carestia somala, anche il piccolo Mohamed è arrivato troppo tardi all'ospedale Banadir di Mogadiscio per essere salvato. Mio figlio è morto", ha detto Mulmilla prima di lasciare il reparto pediatrico dell'ospedale, sotto lo sguardo distratto degli infermieri che devono prestare cure urgenti a un'altra decina di bambini che lottano tra la vita e la morte. Tutti affetti da malnutrizione grave. Secondo stime Onu, sono circa 3,6 milioni i somali che oggi rischiano di morire di fame a causa della siccità e della carestia che hanno colpito il Paese; di questi 1,2 milione sono bambini. All'ospedale Banadir arrivano tante mamme in fuga dalle campagne devastate dalla carestia, con i loro lattanti in braccio, esauste dopo giorni o settimane di marcia. L'ospedale, un edificio fatiscente senza acqua potabile né elettricità, rappresenta oggi l'ultima speranza per quanti vi arrivano: "Facciamo ciò possiamo", sospira Asli Ali, un'infermiera occupata a infilare sondini nel naso di bambini troppo deboli per alimentarsi da soli. "Arrivano tutti i giorni e tanti sono troppo malati", ha aggiunto. Un'ora prima della morte di Mohamed, altri tre bambini sono deceduti nell'ospedale. Come Mulmilla, fuggita dalla carestia che ha colpito la sua regione, la Bassa Shabelle, per raggiungere Mogadiscio, più di 100.000 persone si sono riversate nella capitale negli ultimi due mesi. "Sono troppi per potercene occupare", denuncia l'infermiera, indicando le assi di legno trasformate in letti per accogliere i bambini, mentre altri giacciono semplicemente a terra. L'ospedale è tanto affollato che manca anche lo spazio per separare i bambini colpiti dal morbillo da quelli risparmiati dall'infezione virale. Negli ultimi giorni sono stati registrati anche casi di colera o dissenteria acuta, ma nonostante il sovraffollamento, nell'ospedale regna il silenzio, rotto solo da qualche colpo di tosse. (fonte Afp)

Sim

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