Venerdì 26 Agosto 2011

Manovra/ Lega valuta aumento 1% Iva, Pdl cerca isolare Tremonti

Roma, 26 ago. (TMNews) - Il primo obiettivo è non restare con il cerino in mano. Il secondo è cercare di difendere una manovra che, se stravolta, rischia di aprire nuovi fronti e soprattutto indebolirlo ulteriormente. Per questo Giulio Tremonti ha provato a mettere un argine mediatico e a silenziare le polemiche, dopo la 'difficile' telefonata avuta ieri con il premier Silvio Berlusconi, come riportato da alcuni quotidiani. La nota con la quale implicitamente smentisce frizioni con il Cavaliere e bolla come campate in aria le ricostruzioni della stampa descrivono il braccio di ferro in corso. Resta comunque innegabile che se davvero la Lega dovesse dare il via libera all'innalzamento dell'Iva dell'1% sull'aliquota più alta - come si ipotizza in queste ore, insistentemente, nel Pdl - allora il ministro dell'Economia potrebbe non gradire. In particolare, sarebbe l'ala maroniana a considerare possibile un intervento sull'imposta sul valore aggiunto. Tremonti, infatti, da tempo ipotizza di ricorrere ad interventi sull'Iva, ma per 'finanziare' la riforma fiscale. Pensa, raccontano diverse fonti, che toccare ora l'Iva potrebbe incidere negativamente sullo sviluppo. E rendere ancora più complicato, se possibile, procedere alla tanto attesa riforma fiscale, da tempo reclamata, in primis, dal premier. Ufficialmente però Tremonti tace, come messo nero su bianco nel comunicato, forte anche del fatto che al momento dell'approvazione in cdm tutti i ministri sostennero il testo, unanimente e senza nessuna voce contraria. Se mai modifiche dovessero essere proposte, il ministro le analizzerà, come di certo farà con Berlusconi e Bossi ad Arcore, lunedì prossimo. Ma senza l'argine della Carroccio difficilmente il Tesoro riuscirà a frenare un Pdl sempre più scalpitante e deciso ad affermare la necessità di far cambiare rotta al decreto. Silvio Berlusconi da giorni ragiona con Angelino Alfano sulla strada da intraprendere per piegare il ministro dell'Economia e, stando a quanto riferisce una fonte in contatto con il premier, avrebbe fotografato così la situazione di Tremonti: Ormai è rimasto l'unico frondista nel Pdl.... Una battuta, certo, ma che forse dimostra come al Cavaliere non dispiaccia affatto che il titolare del Tesoro appaia isolato nel Popolo della libertà. Lunedì toccherà a Bossi e Berlusconi (e Tremonti) districare la matassa. Prima al Senato i vertici dei gruppi parlamentari della maggioranza si riuniranno per discutere nel dettaglio del provvedimento. In quei minuti (alle 16) i big del Terzo Polo illustreranno la contromanovra. Scenderanno in conferenza stampa Casini, Rutelli, Bocchino e Lombardo. E anche lì si testeranno i margini per allargare parte della responsabilità del decreto anche alla minoranza parlamentare.

Tom

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