Mercoledì 31 Agosto 2011

Scuola/ Al via il nuovo anno, 5.700 istituti con preside nuovo

Roma, 31 ago. (TMNews) - L'anno scolastico è alle porte e stavolta dopo le riforme dei cicli d'istruzione adottate dall'attuale governo nell'ultimo triennio, quella che gli otto milioni di alunni e studenti italiani troveranno, a partire dal 12 settembre, sarà una scuola diversa soprattutto dal punto di vista organizzativo: a seguito del dl n. 98, convertito nella legge 15 luglio 2011 n. 111, "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria", il 60 per cento delle scuole infanzia ed elementari si ritroveranno infatti accorpate in sedi più grandi, i cosiddetti istituti comprensivi, e ciò comporterà il cambiamento dei presidi e degli uffici di segreteria. Tutto questo accadrà perché le nuove disposizioni, che comporteranno la riduzione di spese per la rete scolastica di circa 200 milioni di euro l'anno, prevedono che i nuovi e i vecchi istituti comprensivi dovranno avere almeno 1.000 alunni. Un resoconto dettagliato delle modifiche apportate è stato pubblicato oggi dal periodico Tuttoscuola, che ha preparato una sintesi degli effetti della manovra bis di luglio, attraverso cui il governo "ha chiamato ancora una volta la scuola a contribuire ai risparmi di sistema in modo più incisivo di quanto, forse, sia stato percepito dall'opinione pubblica e in molti casi anche dai diretti interessati". Cosa succederà, in sintesi? Circa 5.700 delle attuali 10.500 istituzioni scolastiche esistenti saranno accorpate, con "più di 5 milioni di famiglie vedranno modificato il loro riferimento con la segreteria della scuola e con il dirigente scolastico".

Alg

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