Mercoledì 31 Agosto 2011

Dietrofront del Governo su manovra, salta la norma sulle pensioni

Roma, 31 ago. (TMNews) - Dietrofront del governo sulle pensioni. A meno di 48 ore dalle correzioni alla manovra stabilite nel vertice di Arcore il governo ha deciso di fare marcia indietro e far saltare la norma che cancellava il diritto a riscattare il periodo di laurea e quello di leva ai fini del calcolo degli anni di lavoro. La decisione di fare un passo indietro sulle pensioni è stata presa in un vertice al ministero dell'Economia tra il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e quello per la Semplificazione, Roberto Calderoli. Sulle pensioni era stata la Lega a fare muro nei giorni scorsi e lo stesso ministro dell'Interno Roberto Maroni aveva chiarito che le pensioni non sarebbero state toccate. Nel frattempo anche Cisl e Uil hanno annunciato che scenderanno in piazza. Le due segreterie sindacali hanno proclamato la mobilitazione generale per i prossimi giorni, a partire dal presidio al Senato che si terrà domani. "La leadership di Berlusconi e della Lega è completamente allo sbando", ha commentato il Partito democratico, "l'esecutivo punta soltanto a sopravvivere e scarica sugli italiani il costo della sua incapacità di fare. "Siamo di fronte a una farsa", ha aggiunto la capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, "c'è da gioire per una norma ingiusta e incostituzionale sulle pensioni ma ora ci troviamo di fronta a una manovra inesistente". I malumori nel Pdl circolavano già ieri, soprattutto per il timore degli effetti e di eventuali controindicazioni giuridiche sulla questione dei riscatti. Nel mirino di una parte del Pdl ci sarebbe soprattutto Maurizio Sacconi, indicato come "mente" dell'iniziativa sul riscatto di laurea, che avrebbe gestito la partita - secondo alcune fonti di governo - insieme a Roberto Calderoli e Giulio Tremonti.

Red-Bat

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