Giovedì 01 Settembre 2011

Germania/ Anche Schmidt contro la Merkel: gravi errori

Roma, 1 set. (TMNews) - Anche l'ex cancelliere tedesco Helmut Schmidt attacca Angela Merkel. In un'intervista a Die Zeit ripresa da repubblica l'anziano politico socialdemocratico (93 anni) si allinea al suo ex grande avversario di un tempo, Helmut Kohl, e rimprovera alla Merkel di aver commesso una serie di gravi errori a causa dei quali "la Germania sta perdendo la fiducia degli europei". Indipendentemente dai "motivi psicologici" dell'attacco di Kohl alla sua ex delfina, Schmidt si dichiara d'accordo sulla sostanza delle critiche. "Per me il nocciolo essenziale della critica di Kohl è il seguente: è necessario che il mondo si fidi dei tedeschi. E attualmente questo non è il caso, nè a Parigi, né a Londr né in altre capitali europee...il tedeschi hanno dato all'Europa e al mondo l'impressione che la pace e all'accordo all'interno della Cdu-Csu o le elezioni regionali siano più importanti della certezza che l'integrazione europea vada avanti". Schmidt si dice d'accordo anche con un altro aspetto delle osservazioni di Kohl, quelle relative al processo di unificazione monetaria europea. Se per Kohl è stato prematuro far entrare nella zona euro la Grecia, Schmidt va più in là e dice che lui avrebbe tenuto fuori anche "una serie di altri stati" e poi aggiunge che in ogni caso "l'errore decisivo du commesso già nel 1991 a Maastricht". E qui il vecchio leone socialdemocratico dà la sua zampata: "allora fu deciso di prevedere la partecipazione alla moneta unica di tutti gli stati che riempivano i cosiddetti criteri di convergenza. La Grecia fu inclusa, mentre Gran Bretagna e Danimarca espressero le loro riserve. I negoziati sul trattato di Maastricht si svolsero ancora sotto il cancellierato di Kohl".

vgp

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