Lunedì 05 Settembre 2011

Libia/ Falliti negoziati su Bani Walid, clan Gheddafi si spacca

Roma, 5 set. (TMNews) - I negoziati tra responsabili locali del Consiglio nazionale di transizione libico (Cnt) e i capi tribali per ottenere la resa pacifica di Bani Walid, città fedele a Muammar Gheddafi, sono falliti. E il mancato accordo ha acutito le divisioni all'interno alla stessa famiglia del colonello. Saadi Gheddafi, che ha detto di trovarsi "appena fuori Bani Walid", ha accusato il fratello Saif al Islam del fallimento delle trattative. Il discorso "aggressivo" pronunciato pochi giorni fa da Saif ha annullato ogni speranza di dialogo, ha precisato Saadi alla Cnn. "Lascio alle forze anti-Ghedaffi la gestione del problema", ha detto da parte sua il capo dei negoziati per la nuova autorità libica, Abdallah Kenshil. Il capo dei negoziatori ha spiegato che all'inizio delle trattative, la sua squadra ha rifiutato di negoziare direttamente con i combattenti pro-Gheddafi, poi ha accettato di avviare colloqui con coloro che non si erano macchiati le mani di sangue. Ma "loro (i lealisti) si volevano presentare con le armi, e noi abbiamo rifiutato", ha precisato aggiungendo che, successivamete, gli uomini fedeli al rais "hanno chiesto agli insorti di entrare a Bani Walid senza armi, per poterli uccidere". Kenshil ha confermato che "Gheddafi, i suoi figli e diversi familiari sono arrivati a Bani Walid", senza precisare la data e che alcuni "sono fuggiti" mentre due figli del colonnello, Saadi e Muatassim, sono ancora in città. Con loro ci sarebbe anche il portavoce di Muammar Gheddafi, Moussa Ibrahim. "Ci sono molte persone arrivate da Tripoli e da altre città a Bani Walid", ha proseguito il capo dei negoziatori del Cnt. Il portavoce militare del Cnt Ahmed Bani, intanto, ha confermato ufficialmente che il figlio del colonnello, Khamis, e l'ex capo dei servizi segreti Mohamed Abdallah al Senoussi "sono stati entrambi uccisi". (fonte afp)

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