Martedì 06 Settembre 2011

Libia/ Caso Gb, comandante accusa:Mi6 sapeva che venivo torturato

Roma, 6 set. (TMNews) - Il comandante degli insorti libici al centro della 'tempesta' per la collusione di Londra con il regime di Muammar Gheddafi ha accusato gli 007 britannici di aver ignorato le sue denunce sulle torture subite. "Non ho dubbi, nemmeno uno, che sapessero", ha dichiarato , un islamista che guidò l'assalto a Tripoli degli insorti lo scorso mese, al Times. Ha aggiunto di aver chiaramente segnalato la sua sofferenza e la sua angoscia durante gli interrogatori degli agenti britannici mentre era recluso nel carcere, tristemente famoso, di Abu Salim. Belhadj, che ora guida il Consiglio militare di Tripoli, ha chiesto la verità sul coinvolgimento della Gran Bretagna con la Cia nel suo forzoso rimpatrio in Libia, dove è stato rinchiuso e torturato per sette anni dal regime. "La Gran Bretagna ha delle domande a cui rispondere", ha sottolineato, dopo che ieri David Cameron ha annunciato alla Camera dei Comuni che ci sarà un'indagine su queste accuse. "Deve essere istituita un'inchiesta completa, per vedere se Mi6 e Mi5 sono regolamentate oppure no dal diritto britannico", ha incalzato Belhadj.

Fco

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