Lunedì 26 Settembre 2011

Governo/ Vendola: No a esecutivi tecnici, serve voto anticipato

Roma, 26 set. (TMNews) - No ad un governo tecnico, meglio le elezioni anticipate che possano consentire un "governo politico di svolta". E' la posizione di Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e Libertà, in un post pubblicato sul sito del partito. "Abbiamo bisogno di un governo politico di svolta, e quindi abbiamo bisogno di correre verso elezioni anticipate. Non c'è bisogno di un governo tecnico - scrive Vendola - che rischia di non essere la medicina giusta per curare la malattia. La crisi che viviamo in Italia ha radici politiche, come del resto la crisi che sta colpendo il mondo. I tecnici in questi anni hanno in qualche modo coperto, come foglie di fico, scelte politiche che avevano un carattere essenzialmente antipopolare e di macelleria sociale". Una posizione che però deve fare i conti con la volontà di Silvio Berlusconi di restare in carica: "Il non voler dimettersi da parte di Berlusconi è ormai una sfida all'Italia, una sfida al buonsenso, una sfida alla verità. Berlusconi non può che procedere con una navigazione a vista, guadagnare qualche ora, qualche giorno, qualche settimana. Vivere insomma come Rossella O'Hara: ogni giorno dire domani è un altro giorno. Il problema - prosegue il leader di Sel - è che un altro giorno in più per Berlusconi è un giorno in meno per la speranza del Paese di rimettersi in piedi e di trovare il punto di uscita da una crisi terribile. E' un premier chiuso dentro la sua ossessione di fermare l'azione della giustizia. E' un premier totalmente incapace di percepire il dolore che stanno vivendo gli italiani. E' un premier che non è più in grado di frequentare i consessi internazionali. E' un premier che ha gravemente danneggiato gli interessi del nostro popolo, ma anche l'immagine del nostro Paese nel mondo. Ma credo che l'atteggiamento di rinchiudersi nei luoghi del potere - conclude Vendola - possa soltanto accrescere la rabbia del popolo italiano nei confronti di impresentabili e inqualificabili classi dirigenti".

Rea

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