Mercoledì 28 Settembre 2011

Libia/ Capo militare Belhadj: anche gruppi islamici in governo

Roma, 28 set. (TMNews) - Anche i gruppi islamici dovranno partecipare al nuovo governo della Libia e "non permetteranno" di restare ai margini della trattativa per la suddivisione dei poteri. L'avvertimento è stato lanciato da uno dei comandanti più potenti dei combattenti dell'opposizione al regime di Muammar Gheddafi, il nuovo capo del Consiglio militare di Tripoli, Abdulhakim Belhadj. "Dobbiamo resistere ai tentativi di alcuni politici libici di escludere certi partecipanti alla rivoluzione", ha affermato Belhadj in un documento inviato al Guardian. "La loro miopia politica li rende incapaci di vedere gli enormi rischi derivanti da una simile esclusione o la seria reazione di quelle parti che sarebbero escluse", ha aggiunto. La posizione espressa dal capo del Consiglio militare di Tripoli conferma le divisioni per la spartizione degli incarichi che hanno ritardato la formazione del nuovo governo provvisorio in Libia. Tra i principali motivi di discordia figura anche il futuro ruolo dell'Islam. "Siamo moderati", ha avvertito nei giorni scorsi il presidente del Consiglio nazionale di transizione libico (Cnt), Mustafa Abdel Jalil. "L'Islam sarà la principale fonte di diritto" nella nuova Libia, ha spiegato il leader del Cnt nel suo primo discorso pubblico a Piazza dei Martiri a Tripoli, seguito da migliaia di connazionali. "Non accetteremo nessuna ideologia estremista, di destra o di sinistra. Siamo un popolo musulmano, islamici moderati, e resteremo su questa strada. Sarete con noi contro tutte le persone che cercheranno di cambiare la nostra rivoluzione", ha insistito Jalil rivolgendosi alla folla. Il Cnt ha infatti deciso di aspettare fino alla liberazione totale del Paese per dare vita a un nuovo esecutivo. Lo ha annunciato uno dei responsabili. "Le consultazioni sono approdate alla decisione di rinviare la formazione del governo" finché il "Paese non sarà liberato" ha dichiarato ieri Mustafa al Houni, membro del Consiglio nazionale di transizione.

Coa

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