Giovedì 29 Settembre 2011

Canada/ Giro del mondo a piedi: 76.000 km in 11 anni

Roma, 29 set. (TMNews) - Ha mangiato insetti in Africa, il cane in Corea e il serpente in Cina; è stato scortato dai militari nelle Filippine, derubato in Sudafrica, arrestato in Etiopia. Ha incontrato quattro premi Nobel, si è innamorato del Messico, ha indossato il turbante e si è fatto crescere la barba in Sudan; ha dormito sotto i ponti, e a casa di generosi sconosciuti. Ha girato il mondo, a piedi. E tra pochi giorni tornerà a casa. Dopo 11 anni. Il 18 agosto del 2000, alle 9 del mattino, Jean Beliveau ha lasciato Montreal, la sua città, per percorrere 76.000 chilometri in 64 Stati, con 49 paia di scarpe. Lo ha fatto per combattere la depressione, dopo il fallimento della sua impresa, nel giorno del suo 45esimo compleanno. Senza incontrare le resistenze della moglie Luce e dei due figli. Che lo aspettano per il 16 ottobre, quando finalmente dovrebbe tornare a casa, ora che è di nuovo in Canada. Partito con 4.000 dollari in tasca, senza sponsor e con lo stretto necessario, ha poi visto crescere la sua impresa grazie all'aiuto della moglie, con cui è rimasto in contatto tramite Skype: il suo progetto è stato inserito nel quadro delle iniziative del decennio 2000-2010 dell'Unesco per la pace e la non-violenza in favore dei bambini; viaggi, incontri e disavventure, Beliveau li ha poi raccontati sul sito 'wwwalk.org'. "Sono la sua Penelope e lui è il mio Ulisse" ha raccontato la moglie Luce; ma non ha soltanto atteso l'arrivo del suo uomo, come la moglie dell'eroe acheo: ogni anno lo ha raggiunto a Natale, per una settimana, ovunque si trovasse.

Pca

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