Domenica 16 Ottobre 2011

Monti: le false illusioni di Berlusconi, ci risparmi il disastro

Roma, 16 ott. (TMNews) - "Hanno salvato il presidente del Consiglio. In cambio, lo incalzino perché risparmi all'Italia, se non il ludibrio, almeno il biasimo per aver causato un disastro". Mario Monti, presidente dell'Università Bocconi e spesso indicato come una dei possibili leader di un governo tecnico di salvezza nazionale, con un editoriale di prima pagina sul Corriere della Sera, prende posizione sulla crisi, non solo economica, che sta attraversando l'Italia, chiamando direttamente in causa la maggioranza di Governo e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "E' ormai convinzione comune - in Europa, in America e in Asia - che non sarà la Grecia a far saltare l'eurozona...Potrebbero esserlo, per la loro dimensione, la Spagna o a maggior ragione l'Italia", scrive Monti facendo seguire una diretta critica all'attuale maggioranza di governo. "L'Italia è più indietro perchè non c'è stato neppure il minimo riconoscimento di responsabilità da parte del governo". "In Italia il governo e la maggioranza, pur avendo mancato di visione strategica sulla politica economica e avere a lungo indulto a un ottimismo illusionistico, preferiscono scaricare su altri le responsabilità". L'editoriale di Monti si concentra poi sulle responsabilità del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "Mi pare importante che il presidente del Consiglio - al quale forse fanno velo una ovattata percezione della realtà e una cerchia di fedelissimi e fedelissime che toccano livelli inauditi di servilismo - si renda personalmente conto di alcune sgradevole realtà: 1) pur riconoscendo all'economia italiana punti di forza e un notevole potenziale, si nutre grande preoccupazione per un'Italia che, in mancanza di crescita economica e di riforme vere nel settore pubblico e nei mercati, potrebbe essere vittima (non innocente) di forti attacchi nei mercati finanziari; 2) si identifica proprio nell'Italia il possibile fattore scatenante di una crisi nell'eurozona di dimensioni non ancora sperimentate e forse non fronteggiabili. Il mondo, non solo l'Europa, potrebbe subirne gravi conseguenze; 3) le principali responsabilità di questa situazione vengono attribuite al governo italiano in carica da tre anni e mezzo; 4) la permanenza in carica dell'attuale presidente del Consiglio viene vista da molti come una circostanza ormai incompatibile con un'attività di governo adeguata, per intensità e credibilità, a sventare il rischio di crisi finanziaria e a creare una prospettiva di crescita; 5) queste valutazioni, comprese quelle riportate ai punti 3 e 4, vengono formulate anche ?e con particolare disappunto e imbarazzo?da personalità politiche europee, inclusi alcuni capi di governo, appartenenti alla stessa famiglia politica (il Partito popolare europeo) del presidente Berlusconi e del suo partito.

Red-Bol

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