Usa/ Obama: Ricchi sempre più ricchi,mentre Congresso non agisce

Usa/ Obama: Ricchi sempre più ricchi,mentre Congresso non agisce "Quasi 7 milionari su 10 sarebbero pronti a pagare di più"

Usa/ Obama: Ricchi sempre più ricchi,mentre Congresso non agisce
Roma, 29 ott. (TMNews) - La classe media americana, che si è impoverita negli ultimi anni, non può sperare che sia il Congresso a risolvere i suoi problemi economici, ma il presidente prenderà in mano la situazione: nel suo discorso alla nazione del sabato, Barack Obama è tornato alla carica contro la Washington dei politici e dei lobbisti tanto invisa agli americani "della strada", e implicitamente ha fatto l'occhiolino agli 'indignados' - spesso giovani - che protestano in questi giorni da New York alla California."Negli ultimi 30 anni, la classe media ha perso terreno, mentre i pochi americani più ricchi sono diventati ancora più ricchi", ha esordito Obama, citando uno degli argomenti dei manifestanti, che si definiscono il 99%, senza mai nominarli. "Di fatto, il reddito medio dell'1% degli americani al vertice è cresciuto quasi sette volte più in fretta di quello delle famiglie della classe media", mentre "i prezzi di tutto, dall'assistenza sanitaria all'università sono saliti alle stelle".Per non essere accusato di radicalismo, il presidente ha subito ricordato: "In questo Paese non invidiamo la ricchezza o il successo di nessuno, li incoraggiamo e li celebriamo"; ma, ha insistito, "più americani prosperano, più l'America prospera".Secondo Obama, le proposte legislative per rilanciare l'economia sono semplici: proposte per aiutare insegnanti, veterani, lavoratori edili, tagli delle tasse per la classe media e le piccole imprese. E, ha aggiunto, "un sondaggio ha indicato che quasi sette milionari su 10 sono disposti a farsi avanti e pagare un po' di più per aiutare l'economia"."Purtroppo - ha proseguito - i repubblicani al Congresso non ascoltano" e si rifiutano di discutere e approvare misure che secondo Obama in passato sono stato oggetto di consenso bipartisan. Ma l'attacco - dal sapore vagamente populista - del presidente si è esteso indirettamente a tutto il parlamento, quando ha ricordato che il loro calendario "prevede solo altre tre settimane di lavoro fra adesso e la fine dell'anno".Ma le famiglie in difficoltà "hanno bisogno di aiuto ora", ha insistito Obama: "Quindi, se il Congresso non agisce, lo farò io". E per concludere, il presidente ha ricordato le misure esecutive (che cioè può prendere senza bisogno di approvazione parlamentare) che ha annunciato negli ultimi giorni: misure per rifinanziare i mutui sulle case, i prestiti di studio contratti per andare all'università e aiutare io veterani a trovare lavoro nel settore sanitario. Una strategia che la squadra di Obama gli ha suggerito di moltiplicare in vista delle elezioni, assieme agli attacchi a Washington e al Congresso.

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