Mercoledì 02 Novembre 2011

Bce/ Presidenza Draghi inizia in piena crisi debiti eurozona

Roma, 2 nov. (TMNews) - Proprio mentre si scatena una nuova tempesta dei mercati, alla Banca centrale europea è ufficialmente iniziata ieri la presidenza di Mario Draghi. L'istituzione monetaria ha riferito del passaggio di consegne con il francese Jean-Claude Trichet con un comunicato in tutte le lingue dei 17 paesi dell'area euro. Ma intanto le sorti della stessa valuta unica sembrano essere tornate in bilico, dopo che la Grecia ha scatenato il panico in Europa e non solo annunciando l'intenzione di sottoporre a referendum popolare le misure di risanamento supplementari appena negoziate, in cambio degli aiuti di Unione europea e Fondo monetario internazionale. Già normalmente assumere la guida di una istituzione complessa e rilevante come la Bce è molto impegnativo, farlo adesso lo è inevitabilmente ancor di più. Draghi dovrà far ricorso a tutte le sue doti di mediatore per favorire il raggiungimento di posizioni condivise in seno al Consiglio direttivo della Bce, in un quadro emergenziale in cui bisogna prendere decisioni non facili. Il tema più pressante è il proseguimento del programma di acquisti di titoli di Stato dell'area euro sotto stress. Resta l'unica concreta difesa dalle tensioni di mercato, in attesa che si concretizzi il rafforzamento del fondo salva Stati concordato tra leader europei. Ma si tratta di operazioni che hanno suscitato non poche polemiche interne alla Bce, specialmente tra gli esponenti della Germania e in generale tra coloro che temono che questi interventi esulino dal compito istituzionale della Bce - garantire la stabilità dei prezzi - e che possano incrinare la sua autonomia dai governi. Secondo ricostruzioni di stampa mai confermate, proprio questi acquisti sarebbero stati alla base delle dimissioni prima dalla guida della Bundesbank di Axel Weber, l'ex candidato rivale di Draghi alla presidenza della Bce, poi del componente tedesco del Comitato esecutivo, Juergen Stark. Ma quanto sta avvenendo sui mercati sembra premere affinché la Bce prosegua con queste contromisure. E secondo indiscrezioni di stampa proprio ieri l'istituzione sarebbe nuovamente intervenuta a sostegno dei titoli di Stato dell'Italia, mentre i loro rendimenti si avvicinano pericolosamente a soglie di guardia e il differenziale (spread) rispetto ai Bund della Germania raggiungeva nuovi massimi dal lancio dell'euro.

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