Domenica 06 Novembre 2011

Crisi/ Cicchitto: Da irresponsabili chiedere dimissioni Governo

Roma, 6 nov. (TMNews) - Richiedere le dimissioni del governo e una crisi al buio e'un atto di "pura irresponsabilità". Lo afferma il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto. "Il governo Berlusconi dal 2000 a oggi ha fatto moltissime cose per contrastare una crisi finanziaria internazionale che e' stata ed e' tuttora gravissima. E' stato innalzato l'avanzo primario, il rapporto deficit-pil e'migliore di quello francese, siamo impegnati al pareggio di bilancio per il 2013 e a realizzare la delega fiscale e assistenziale. Dobbiamo pero' essere consapevoli - afferma Cicchitto in una nota - che la crisi non e'finita, che il rischio di aumenti nello spread fra titoli italiani e tedeschi e'sempre davanti a noi, e che cio' richiede nuovi impegni cosi come sono stati definiti a Cannes. In questa situazione richiedere le dimissioni del governo e una crisi al buio e'un atto di pura irresponsabilita'". Per di più, "al di la' della propaganda, il nocciolo politico del discorso di Bersani di ieri contiene una chiara scelta per le elezioni anticipate che il PD pensa di vincere con una coalizione - quella di Vasto - alla quale potrebbero aggiungersi in posizione subordinata i centristi: un tipo di schieramento, quello di Vasto, che non e' assolutamente in grado - aggiunge - di fare quello che l'Europa richiede e che quindi porterebbe il Paese in una condizione ancora più difficile dell'attuale. Allora bisogna fare tutto quello che e'possibile per evitare due sciagure:una politica e l'altra finanziaria ed economico-sociale. Di fronte a tutto cio' il governo e il centrodestra non possono fuggire dalle proprie responsabilita' e dimettersi. "Nel contempo non ci si puo'limitare a questo, ma bisogna raccogliere quella che e'la domanda politica non di coloro, che sono pochissimi e non in grado di far cadere il governo, che in questi giorni hanno cambiato la loro collocazione politica, ma di tutti coloro che in modo costruttivo nel Pdl e nei suoi gruppi parlamentari chiedono di non dare per scontata una deriva che ci porti ad elezioni anticipate nel 2012 e a una possibile vittoria della sinistra, ma che sia posto in essere - osserva ancora - un lavoro politico per la costruzione di un progetto e anche di uno schieramento più largo dell'attuale - quindi aperto ai centristi - che consenta di qui al 2013 di fare cio' e'richiesto dall'Europa e di verificare se esistono le condizioni per costruire un rinnovato schieramento di centrodestra in grado di vincere le elezioni alla loro scadenza naturale".

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