Domenica 06 Novembre 2011

Maltempo/ Genova, dopo la rabbia esplode la solidarietà

Genova, 6 nov. (TMNews) - Mentre infuriano ancora le polemiche sulla mancata chiusura delle scuole da parte dell'amministrazione comunale e il sindaco Vincenzi ha ammesso per la prima volta di sentirsi parzialmente responsabile per le 6 vittime dell'esondazione del rio Fereggiano, a Genova migliaia di volontari, soprattutto giovani, hanno lavorato tutto il giorno per riportare la situazione alla normalità nel quartiere di Marassi e nella altre zone del centro e del levante cittadino devastate dalla terribile alluvione di venerdì. Domani, nel giorno dei funerali di Angela Chiaramonte, una delle 4 donne che hanno perso la vita durante il nubifragio, è stato proclamato il lutto cittadino. Il Comune, che da stasera alle 18 ha revocato il divieto di circolazione per i mezzi privati, invita i genovesi "per manifestare con forza il senso unitario della città, anche in considerazione del fatto che i funerali delle vittime si svolgeranno in forma privata", ad osservare, alle 12, "un momento di raccoglimento e di sospensione delle attività lavorative". In tutta la Liguria, intanto, è stato prorogato fino alle 18 di domani l'allerta meteo 2 e a Genova e in altri Comuni della regione le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse per tutelare l'incolumità della popolazione e non ostacolare gli spostamenti dei mezzi di soccorso. Proprio per la decisione di tenere aperte le scuole, nonostante l'allarme lanciato dalla Protezione Civile, il sindaco Vincenzi, che ieri era stato contestato da alcuni residenti di via Fereggiano, che ne avevano chiesto a gran voce le dimissioni, è stato anche oggi al centro delle polemiche. "Ora non penso alle dimissioni, abbandonare la città in questo momento sarebbe una cosa vergognosa", ha affermato il primo cittadino, che oggi, per la prima volta, ha ammesso alcune responsabilità: "Porterò per sempre le vittime di questo disastro sulla coscienza".

Fos

© riproduzione riservata