Giovedì 17 Novembre 2011

Sanità/ Molecola contro obesità, Procura di Roma apre inchiesta

Roma, 17 nov. (TMNews) - Un farmaco fuorilegge. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'indagine per accertare l'eventuale omesso controllo sulla commercializzazione, l'utilizzo e la prescrizione di una "molecola anoressizzante" usata per combattere l'obesità, la fendimetrazina, che nei mesi scorsi era stata anche vietata dal ministero della salute. Le verifiche sono partite dal decesso, nel giro di alcuni anni, di tre giovani: un uomo e due donne. Tra le persone che hanno perso la vita, anche Silvia Lolli morta nell'aprile 2003 in seguito ad un attacco d'asma. La fendimetrazina è stata inserita nella tabella 1 delle sostanze stupefacenti. L'associazione dei farmacisti ha impugnato il provvedimento al Tar del Lazio. Al momento - si sottolinea - il divieto d'uso è tuttora in vigore. Gli accertamenti penali sono coordinati dall'aggiunto Leonardo Frisani e portati avanti dai pm Francesco Dall'Olio e Alberto Pioletti. L'ultimo decesso su cui gli inquirenti hanno posto attenzione è del 9 settembre scorso. Chi indaga, in questa fase, vuole capire dove e come il soggetto ha trovato la sostanza in questione, stante il periodo di divieto della commercializzazione. I magistrati sospettano che malgrado il divieto in Italia alla fabbricazione, l'importazione e il commercio della molecola, che tra l'altro è entrata ufficialmente nell'elenco di quelle con potere tossicomanigeno, sia ancora prescritta a scopo dimagrante dai medici curanti e venduta in farmacia.

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