Lunedì 28 Novembre 2011

Umberto Eco: Italia non è un paese per colti,Berlusconi ritornerà

Roma, 28 nov. (TMNews) - "L'Italia non è un paese di intellettuali. Nella metro di Tokyo leggono tutti. In Italia no. Non bisogna giudicare l'Italia dal fatto che ha prodotto Raffaello e Michelangelo". Così Umberto Eco giustifica, in un'intervista al Guardian, la sua convinzione che l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non abbandonerà la politica, nemmeno dopo il voto del 2013. "Berlusconi è un genio della comunicazione, altrimenti non sarebbe mai diventato così ricco" constata il filosofo, impegnato nella promozione dell'edizione britannica del suo ultimo romanzo 'Il cimitero di Praga'. Fin dalla discesa in campo nel 1994, secondo Eco, Berlusconi ha "identificato il suo target: le persone di mezza età che guardano la tv. I giovani non guardano la tele - prosegue il professore - loro stanno su Internet. Chi vota Berlusconi sono le signore cinquantenni e sessantenni e i pensionati che, in un paese che invecchia, rappresentano un elettorato potente. Quindi persino alcune delle sue famose gaffe possono sembrare tali per me o per lei, ma forse non lo sono per una signora o un signore di provincia nei sessanta". "Il messaggio di Berlusconi è sempre stato 'pagate meno tasse' - spiega Eco ai lettori inglesi - quando un premier ti dice che fai bene a non pagare le tasse, tu sei contento". Per il resto, constata il semiologo piemontese, "Berlusconi è un anti-intellettuale e si è sempre vantato del fatto che non legge un romanzo da almeno vent'anni. (Durante il suo governo) c'era paura degli intellettuali come potere critico, e in questo senso c'è stato uno scontro fra Berlusconi e il mondo della cultura". Nella lunga intervista dedicata al suo percorso di scrittura, Eco torna a citare il Cavaliere a proposito delle teorie della cospirazione. "La paranoia della cospirazione universale non finirà mai - è il ragionamento di Eco - e non puoi stanarla perché non sai mai cosa c'è dietro. E' una tentazione psicologica della nostra specie". Anche "Berlusconi - osserva lo scrittore - ha passato tutte le sue campagne elettorali a parlare di doppia cospirazione, dei giudici e dei comunisti. Non ci sono più comunisti in circolazione, nemmeno a cercarli col lanternino, eppure per Berlusconi stavano tentando di conquistare il potere...".

Spr

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