Mercoledì 30 Novembre 2011

Salute/ In 2010 quasi 6 persone su 100mila hanno contratto Hiv

Roma, 30 nov. (TMNews) - Nel 2010 quasi 6 persone ogni 100.000 residenti in Italia hanno contratto il virus dell'Hiv, con un'incidenza maggiore al centro-nord rispetto al sud e alle isole. L'incidenza è stata di 4 nuovi casi su 100.000 italiani residenti e 20 nuovi casi su 100.000 stranieri residenti. In pratica, quasi una persona su tre diagnosticate come Hiv positive è di nazionalità straniera. Sono questi i dati riportati dal sistema di sorveglianza dell'Istituto superiore di sanità delle nuove diagnosi di infezione da Hiv che, per la prima volta, è stata attivata in tutte le regioni italiane. L'andamento, nel corso degli ultimi 12 anni, nelle aree per le quali il dato è disponibile, mostra una lieve diminuzione dell'incidenza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv, da attribuire principalmente alla diminuzione di incidenza tra consumatori di sostanze per via iniettiva, mentre l'incidenza è rimasta costante sia per gli eterosessuali che per i maschi che fanno sesso con maschi. La maggioranza delle nuove infezioni è attribuibile a contatti sessuali non protetti, che però - spiega l'Iss - non vengono sufficientemente percepiti come a rischio, in particolare dalle persone di età matura, e che costituiscono l'80,7% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 49,8%, omosessuali 30,9%). Analogamente ad altre nazioni europee, si stima che un sieropositivo su quattro non sappia di essere infetto.

Apa

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