Lefebvriani; Vescovo negazionista rimosso dall'incarico

Lefebvriani; Vescovo negazionista rimosso dall'incarico Fraternità: Non è un ultimatum, deve ristudiare la Shoah

Lefebvriani; Vescovo negazionista rimosso dall'incarico
Roma, 10 feb. (Apcom) - Nuovo scontro all'interno della FraternitàSan Pio X. Monsignor Richard Williamson, il vescovo negazionistaa cui il Papa ha revocato la scomunica, è stato infatti rimossodalla direzione del seminario a La Reja, vicino Buenos Aires, chedirigeva dal 2003. Motivo? "Le affermazioni di Williamson - silegge nel comunicato diffuso da padre Christian Bouchacourt,superiore per l'America Latina della Fraternità San Pio X - nonriflettono il alcun modo la posizione della nostracongregazione".Il vescovo - che recentemente ha negato l'esistenza delle camerea gas durante la Shoah - non ha dunque lasciato l'incaricospontaneamente, ma è stato necessario un atto di autorità. In unanota pubblicata dall'ufficio stampa dei lefebvriani, si confermache Williamson ha "accettato", lo scorso 31 gennaio, la decisionedel superiore generale, monsignor Bernard Fellay, di rimuoverlodalla direzione del seminario che dirigeva dal 2003 a La Reja,vicino Buenos Aires. Proprio ieri, nel suo blog personale,Williamson aveva lanciato un'ennesima sfida, sottolineando: "Nonsono morto, non sto morendo né andando in pensione".Intanto la Fraternità sacerdotale San Pio X ha chiesto alvescovo negazionista - uno dei quattro a cui Benedetto XVI avevatolto la scomunica in atto dal 1988 - di approfondire la storiadella Shoah "in un lasso di tempo ragionevole". E Williamson -riferisce sempre l'ufficio stampa sul sito www.dici.org - si ègià messo sui libri. Prima ancora che venisse pubblicata,l'intervista che monsignor Williamson ha concesso allo 'Spiegel'il 9 febbraio - afferma la nota - "è stata presentata come unrinvio al mittente della richiesta formulata il 4 febbraio dallaSanta Sede" di rinnegare la Shoah. "Oggi i lettori dispongono nondi qualche estratto ma dell'intervista integrale e possono cosìnotare che monsignor Williamson non rifiuta di tornare sulleaffermazioni fatte alla televisione svedese il primo novembre2008 (diffuse il 21 novembre 2009), ma che non vuole 'affermarenulla di cui non è convinto'. E' il motivo per il quale hainiziato a studiare l'opera di Jean-Claude Pressac che rifiuta letesi negazionistiche 'Auschwitz. Tecnica e operazione dellecamere a gas'"."Contrariamente a quanto afferma il giornalista dello 'Spiegel'- prosegue la nota - la Fraternità non ha posto alcun ultimatum amonsignor Williamson, ma gli ha domandato di studiare questequestioni in un lasso di tempo ragionevole. Non si puòrimproverargli di prender tempo per arrivare a delle conclusioniconvincenti".La rimozione dall'incarico di Williamson avviene proprioall'indomani della telefonata di chiarimento tra il Papa e laCancelliera tedesca Angela Merkel, durante la quale è stataespressa "una comune e profonda adesione al monito sempre validodella Shoah per l'umanità". Il colloquio è stato chiesto propriodalla Merkel, dopo che nei giorni scorsi la Cancelliera avevacriticato il Pontefice, chiedendogli di esprimere con maggiorchiarezza la sua posizione sull'Olocausto dopo la revoca dellascomunica ai quattro vescovi lefebvriani, e dopo che il Papa eraintervenuto, personalmente e per mezzo della Segreteria di Statovaticana, per fugare ogni dubbio circa la condanna della SantaSede nei confronti della shoah.Ssa/Ska

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