Israele oggi al voto, incognita bassa affluenza e indecisi

Israele oggi al voto, incognita bassa affluenza e indecisi Netanyahu e Livni allo sprint decisivo

Israele oggi al voto, incognita bassa affluenza e indecisi
Gerusalemme, 10 feb. (Apcom) - Oltre 5 milioni di israelianidomani si recheranno ai seggi elettorali per scegliere tra 34liste i loro 120 rappresentanti alla Knesset, il parlamento. Solouna dozzina partiti hanno speranza di veder eletti i lorocandidati. Lo sbarramento elettorale e' al 2%, con una quotaminima di 50mila voti che condannera' all'esclusione listeminuscole come, ad esempio, "Daam" guidata dalla sindacalistaaraba rivoluzionaria Asma Aghbaria-Zahalke o la lista "FogliaVerde", sostenitrice della legalizzazione della marijuana che sie' coalizzata con un piccolo gruppo di sopravvissutiall'Olocausto.A poche ore dal voto regna l'incertezza su chi,tra il Likud (destra) dell'ex premier Benyamin Netanyahu e ilKadima del ministro degli Esteri Tzipi Livni riuscira' aconquistare la maggioranza relativa dei voti. Dietro di loro e'gia' sicura la posizione di terza forza politica del Paese (e diprobabile arbitro tra i due partiti maggiori) per YisraelBeitenu, il partito ultranazionalista dell'ebreo moldavo AvigdorLieberman espressione di forti sentimenti anti-arabi sui quali e'intervenuto ieri il capo dello stato Shimon Peres. "Gli arabi inIsraele sono cittadini come gli altri che beneficiano dieguaglianza di diritti e di doveri (con la maggioranza ebraica,ndr)", ha detto il presidente in evidente riferimento a Liebermanche vuole sottoporre la popolazione araba israeliana a 'esami difedeltà' allo Stato ebraico.Proprio la campagna elettorale aggressiva condotta dalleader di Yisrael Beitenu potrebbe indurre la minoranza araba aboicottare massicciamente il voto, contribuendo a far abbassareulteriormente l'affluenza alle urne che si prevede in calorispetto al 63% del 2006. Peraltro le condizioni meteorologiche- domani si prevedono pioggia e vento freddo - potrebbero,secondo la stampa locale, spingere gli elettori anziani adisertare il voto. Una bassa partecipazione al voto sfavorirebbeproprio Likud e Kadima e i laburisti del ministro della DifesaEhud Barak, a vantaggio dei partiti con sostenitori piu'motivati, come Yisrael Beitenu o il Meretz (sinistra sionista).Appena qualche settimana fa il risultato del voto apparivascontato, con Netanyahu detentore - secondo i sondaggi - di unampio vantaggio su tutti i rivali. Poi l'offensiva militare"Piombo fuso", lanciata dal governo uscente contro Hamas a Gazache sembra aver in parte favorito i partiti della maggioranza, ela forte ascesa di Lieberman, che sta strappando consensi alLikud, hanno fatto chiudere la campagna elettorale con una volataspalla a spalla fra Netanyahu e Livni. Il primo avrebbe ancora unlieve vantaggio ma gli indecisi sarebbero decine di migliaia e, aparere degli analisti, sceglieranno tra Kadima e il Labour e nonper il Likud.Livni, che ha ottenuto il sostegno del premier uscenteEhud Olmert, per giorni ha puntato la sua campagna sul "votoutile" in modo da portare al suo partito consensi destinati ailaburisti o ad altre formazioni minori del centrosinistra. Maanche sull'ottimismo. Per la leader di Kadima l'offensiva a Gazaavrebbe dimostrato che esiste uno schieramento di Paesi arabi"moderati" che vogliono isolare Hamas e con i quali Israele puo'cercare intese. Livni punta anche sull'impegnodell'Amministrazione di Barack Obama in Medio Oriente perarrivare ad un accordo di pace che porti alla nascita di unoStato palestinese indipendente accanto a Israele.Per il leader della destra Netanyahu invecel'indipendenza palestinese sarebbe da escludere, alla luce anchedell'insuccesso, a suo avviso, del ritiro israeliano da Gazaattuato proprio dal fondatore di Kadima, l'ex premier ArielSharon (da tre anni in stato vegetativo a causa di una emorragiacerebrale). Netanyahu rimprovera alla Livni anche un "approcciomorbido" alla questione del nucleare iraniano che egli inveceritiene "la sfida maggiore per Israele dalla sua fondazione nel1948''. Se vincera' le elezioni, il leader del Likud potra' diredi aver rilanciato con successo un partito che appena tre anni faera in forte declino (12 seggi). Il suo obiettivo e' quello diformare un esecutivo di destra allargato ai laburisti e dalquale, con ogni probabilita', non potra' escludere Lieberman.Il centrosinistra uscira' dal voto fortementeridimensionato, nonostante l'ingresso in politica dei alcuni notiscrittori ed intellettuali progressisti di Israele, come Amos Oze A.B.Yehoshua, che di recente si sono uniti al Mererz. Verrannopenalizzati con ogni probabilita' anche i partiti religiosiortodossi che hanno visto una parte dei loro sostenitoriabbracciare il nazionalismo e schierarsi con Lieberman. Ipartiti arabi, nonostante la voglia di astensionismo dei loroelettori, dovrebbero conservare i nove seggi che hanno ora allaKnesset mentre potrebbe scomparire il Partito dei Pensionati,rivelazione delle legislative di tre anni fa.Nti

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