Martedì 10 Febbraio 2009

Australia; Incendi ancora attivi, polizia su tracce piromani

Healesville, 10 feb. (Apcom) - L'inferno degli incendi in Australia non è ancora finito: questa mattina ancora centinaia di pompieri, supportati dall'esercito, erano impegnati a lottare contro le fiamme che hanno già distrutto oltre 3mila chilometri quadrati di territorio (come la Valle d'Aosta). Le vittime dei roghi sono oltre 170 e il bilancio è destinato ad aggravarsi secondo la polizia, che intanto è impegnata anche sulle tracce dei piromani. "Andiamo avanti strada per strada, casa per casa", ha dichiarato il prefetto dello stato di Victoria, il più colpito dalle fiamme, che hanno devastato la periferia di Melbourne, seconda città del Paese. "Temiamo che il bilancio delle vittime si aggraverà. Forse di stabilizzerà nel fine settimana". Nella capitale dello stato di Victoria è stata allestita una camera mortuaria per raccogliere il grande numero di cadaveri, che non trovavano posto nelle strutture presenti. Ravvivati dai venti violentissimi e dalle temperature elevate una trentina di focolai di incendi si sono espansi a macchia d'olio e molto rapidamente sul territorio continentale australiano, nel sud-est. "Molti fuochi sono stati appiccati di proposito", ha dichiarato il premier Kevin Rudd. "Si tratta di un omicidio di massa", ha aggiunto. Intanto è stata costituita una squadra di inquirenti: l'operazione "Phoenix" è la più importante mai lanciata in Australia per la caccia ai piromani. Ieri sono stati arrestati un uomo di 31 anni e un adolescente di 15. Di fronte all'enormità del disastro il presidente americano Barack Obama ha offerto l'aiuto degli Stati uniti al governo australiano.

Fcs

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