Martedì 10 Febbraio 2009

Rivoli; Liceo Darwin: Delusi da Gelmini, per lei non esistiamo

Roma, 10 feb. (Apcom) - "Profonda amarezza e delusione". Con questi sentimenti il Comitato studenti e genitori del Liceo scientifico Charles Darwin di Rivoli, vicino Torino, dove per il crollo di una parte del soffitto lo scorso novembre è morto il giovane Vito Scafidi, ha rivolto oggi un nuovo appello al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, chiedendo un "intervento straordinario" per finanziare i lavori di messa a norma dell'istituto e superare, almeno in questo senso, quel "profondo trauma subito". Non si tratta infatti della prima richiesta del genere, perchè già lo scorso 18 dicembre, ad un mese dalla tragedia che accese i riflettori sul problema della sicurezza degli edifici scolastici italiani, il preside e il consiglio d'istituto del Darwin si rivolsero alla Gelmini per "intervenire con fondi economici speciali e con l'attivazione di procedimenti di emergenza perchè i lavori di manutenzione in un numero anche ridotto di aule terminino nel più breve tempo possibile". Alla lettera, però, il ministro non ha mai risposto, nè da Roma sono giunte novità sulla domanda di finanziamenti. "E' con profonda amarezza e delusione che siamo costretti a constatare l'assenza di qualsiasi intervento da parte del suo Ministero", scrivono così di nuovo oggi i genitori e gli studenti del liceo alla Gelmini: "Alla fiduciosa e garbata richiesta inviatale il 18 dicembre non solo è mancata una risposta positiva, ma non vi è stata risposta alcuna, come se la lettera in questione non fosse mai esistita". Dal crollo del soffitto gli insegnanti e i quasi 1.000 studenti del Darwin svolgono le lezioni ospiti in altri istituti del territorio (Natta, Vittorini, scuola media Levi), "ma ciò che veramente preoccupa è lo stravolgimento della didattica" del liceo scientifico perchè in queste sedi d'appoggio, ad esempio, "non ci sono laboratori disponibili, nè informatici o di altro genere". La Provincia di Torino e la Regione Piemonte hanno predisposto alcuni finanziamenti (circa 650 mila euro in totale), ma non bastano a pagare gli interventi indispensabili per riaprire la scuola: "È con stupore e incredulità - prosegue la lettera alla Gelmini - che abbiamo appreso, tramite sue recenti dichiarazioni, che la messa in sicurezza degli edifici scolastici 'rappresenta una priorità assoluta' e che saranno stanziate 'risorse molto importanti'". "I mille studenti del Darwin non possono aspettare i sei mesi utili a svolgere l`indagine e tantomeno gli ulteriori mesi necessari per avviare e realizzare gli interventi. La situazione del Darwin è nota e ampiamente monitorata, non richiede altre indagini che stabiliscano come e dove intervenire nel quadro di un piano nazionale di messa in sicurezza degli edifici scolastici. Il Darwin ha bisogno invece - conclude l'appello - di interventi immediati e straordinari, consoni al carattere di emergenza che la sua condizione riveste".

Sav

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