Scuola; Uil: entro 2009 tagliati altri 20mila docenti precari

Scuola; Uil: entro 2009 tagliati altri 20mila docenti precari Ricerca su personale non di ruolo: senza lavoro anche 8mila Ata

Scuola; Uil: entro 2009 tagliati altri 20mila docenti precari
Roma, 10 feb. (Apcom) - Secondo la Uil Scuola sarebbero circa40mila le cattedre d'insegnamento nella scuola tagliate negliultimi due anni: 20mila lo scorso anno ed altrettante, a seguitodei decreti di risparmio e degli annunciati pensionamenti, nel2009. Il dato emerge da una ricerca del sindacato sull'andamentodel personale non di ruolo della scuola, relativa agli ultimicinque anni, in base alla quale risulta che tutti posti di lavoroscomparsi hanno fatto o faranno perdere l'attività diinsegnamento esclusivamente a docenti precari.Le previsioni negative non risparmiano il personale non docente:sempre in base ai tagli imposti dalla finanziaria di fine 2008 ealle 'cessazioni' lavorative bisogna infatti aggiungere un segnonegativo anche per 8mila lavoratori precari. Tuttiamministrativi, tecnici ed ausiliari che non verranno confermati.Secondo i dati resi noti oggi dal sindacato confederale risultache nel 2007 circa 8.600 insegnanti non sono stati confermatinelle nomine, nel 2008 sono state 11.628. Per il prossimo annoscolastico la riduzione di organico prevista dalla legge 133/08 èdi circa 43.000 docenti.Le proiezioni dello studio Uil ipotizzano poi, sulla base delleserie storiche, circa 23.000 pensionamenti, il numero di chi nonconseguirà alcuna nomina potrà arrivare a 20.000 persone (conforti variazioni nelle diverse regioni dovute alla presenza omeno di precari)."Nella scuola - si legge nel rapporto finale - la percentuale diprecari che rischia di perdere il posto di lavoro è pari al 15%del totale. Di fatto, in poco meno di tre anni, si sono ridottigli effetti delle ultime immissioni in ruolo del 2006 e oggilavorano nella scuola oltre 130 mila insegnanti precari. Diquesti un quinto lavora con un contratto a tempo determinatoannuale (per l'intero anno scolastico) mentre la stragrandemaggioranza (quasi 110 mila) lavora con un contratto fino altermine delle lezioni ( da settembre a giugno) ".Per quanto riguarda il personale Ata la percentuale diprecariato è molto alta (le stime ufficiali indicano che non è diruolo almeno un lavoratore su tre): pertanto tutti i taglidiventano inevitabilmente persone in meno che lavorano."In base alla legge 133/08 - continua la Uil Scuola - si prevede,per l'anno prossimo, un taglio di 15.000 posti in organico:ipotizzando, sulla serie storica, 7.000 pensionamenti, cisaranno almeno 8.000 persone che non troveranno più un posto dilavoro".Alg

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