Telefono Azzurro: un bimbo sotto gli 11 anni su tre "chatta"

Telefono Azzurro: un bimbo sotto gli 11 anni su tre "chatta" Fara (Eurispes): "Tre italiani su dieci sono iscritti a Facebook"

Telefono Azzurro: un bimbo sotto gli 11 anni su tre chatta
Milano, 10 feb. (Apcom) - Nel 2003 un bambino sotto gli 11 annisu tre usa regolarmente Internet per "chattare": nel 2005 lapercentuale i bambini navigatori che "chattano" erano il 13%. E'il dato più sorprendente che emerge da una ricerca di TelefonoAzzurro, realizzata in collaborazione con Eurispes, in occasionedel sesto "Safer Internet day", che si tiene oggi, mirato apromuovere un utilizzo sicuro della rete, delle tecnologieon-line e telefonia mobile promosso dalla Commissione Europea eInsafe.Dall'indagine risulta anche che se nel 2007 il 36,3% degliadolescenti navigatori intervistati frequentava chat/communityper conoscere altre persone, nel 2008 questa percentuale sale al42,9%. Per quanto riguarda invece il fenomeno "Youtube", gliadolescenti che si sono connessi sono passati dal 65,3% del 2007al 73,8 del 2008, e aumentano anche quelli che dichiarano di averdiffuso false informazioni su una persona (13,2%) e che ammettonodi aver utilizzato la Rete per escludere volontariamente qualcunoda un gruppo on line (10,8%). Gli adolescenti che vengonoinfastiditi o molestati in Rete, evita al 58,4% la chat, il forumo il sito dove si è verificato il problema o decide di nonrispondere (45,4%).Per quanto riguarda "Facebook", il 72,1% dei ragazzi tra i 18 ei 24 anni ritengono sia uno strumento utile per ritrovare vecchiconoscenti e, nel 49,6% per passare il tempo, ma, al contempo,sono i meno propensi a credere che esso consenta di stringerenuove amicizie (56,6%). Più affascinati dalle potenzialità dellostrumento, che preoccupati per i possibili rischi ad essoassociati, il 51,9% di questi giovani sono quelli più inclini aconsiderarlo non dannoso per la privacy. Il numero piùconsistente di iscritti a questo "social network" si rintracciatra gli intervistati che risiedono nelle Regioni centrali dellanostra Penisola (39,3%), mentre tra i non iscritti spiccano gliabitanti del Nord-Est (49,5%), i quali, pur essendo a conoscenzadi questa nuova modalità di comunicazione interattiva,preferiscono non utilizzarla. I meno informati sul risultano inprevalenza, gli italiani delle Isole (48,7%).Definendola una "forma di socializzazione solitaria, ilpresidente di Eurispes Gian Maria Fara ha spiegato che "lecaratteristiche della Rete sono contraddittorie perché se da unlato è lo spazio dello scambio, della conoscenza, dell'incontro,dall'altro rischia di essere un luogo di solitudine, di personeche sole stanno davanti al proprio pc o al display deltelefonino". "Nel rapporto emerge come la costruzione dellapropria identità sempre più spesso converga in un nuovo tipo disocialità che si svolge nella Rete - conclude Fara - eattraverso i nuovi aggregatori sociali, tanto che tre italiani sudieci sono iscritti al più importante social network presente sulweb".Alp101557 feb 09

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