Giovedì 19 Febbraio 2009

Crisi economia; Fmi-Ocse:Ora paradisi fiscali sono inaccettabili

Roma, 19 feb. (Apcom) - La crisi mondiale ha reso "ancor più inaccettabili i paradisi fiscali", ora che i governi devono battere cassa tra i contribuenti per reperire le risorse necessarie uscire dalla tempesta finanziaria ed economica. Lo ha affermato il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, durante una conferenza stampa congiunta con il direttore del Fondo monetario internazionale, Dominqie Strauss-Kahn, per l'apertura del forum globale sulla concorrenza ospitato dall'Ocse a Parigi. Nei giorni scorsi Strauss-Kahn aveva affermato che la questione dei paradisi fiscali andava affrontata "a colpi di dinamite". Oggi, interpellato sul questa vicenda il direttore dell'Fmi ha affermato che è necessario "andare più in là sulla trasparenza. Penso che a livello mondiale ci sia una significativa consapevolezza sul fatto che nessuna area dovrebbe restare fuori dalla portata della vigilanza finanziaria - ha detto - a cominciare dalle questioni fiscali". Gurria si è poi soffermato sul contesto generale in cui ora si inerisce questa annosa polemica. "La situazione di bilancio dei paesi è drammaticamente cambiata - ha detto - stanno aumentando i deficit e i debiti pubblici, per uscire da questa situazione i governi stanno chiedendo ai contribuenti di compensare gli aumenti di fabbisogno. Quindi la questione dell'avere nel mondo paradisi fiscali, in cui si tollera l'evasione o perfino attività anche più gravi, sta diventando sempre più inaccettabile. C'è un crescendo del coro di voci contro i paradisi fiscali".

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