Giovedì 19 Febbraio 2009

Immigrati; Ue approva sanzioni per chi impiega clandestini

Bruxelles, 19 feb. (Apcom) - La plenaria dell'Europarlamento, riunita oggi nella 'minisessione' di Bruxelles, ha approvato formalmente, con 552 voti favorevoli, 105 contrari e 34 astensioni, una nuova direttiva che introduce sanzioni contro i datori di lavoro che impiegano immigrati irregolari nell'Ue. Le sanzioni dovranno essere pecuniarie (inclusi i costi dell'eventuale rimpatrio), amministrative (ritiro della licenza d'esercizio o chiusura dello stabilimento) e, nei casi più gravi, penali. Gli Stati membri dovranno mettere a disposizione meccanismi che agevolino le denunce e garantiscano adeguate ispezioni sui luoghi di lavoro più a rischio. Scopo della direttiva è il contrasto all'immigrazione illegale, vietando l'assunzione di cittadini di paesi terzi soggiornanti illegalmente e fissando norme minime comuni sulle sanzioni applicabili ai datori di lavoro che violano il divieto. La direttiva, che completa il quadro legislativo composto dalle norme sui rimpatri e sulla "carta blu" (permessi temporanei per l'immigrazione di lavoratori qualificati), sarà applicabile 24 mesi dopo la data di pubblicazione ufficiale. Il Parlamento, sotto la spinta del relatore, l'italiano Claudio Fava (Sd-Pse) è riuscito a 'riequilibrare' in gran parte un testo che rischiava di risultare punitivo non solo per i datori di lavoro, ma anche per i lavoratori immigrati irregolari sfruttati e mal pagati, che rischiavano di essere espulsi da un giorno all'altro, al momento dell'individuazione del reato, senza nemmeno poter recuperare la remunerazione ancora dovuta. Il compromesso approvato prevede che i clandestini possano ottenere, in certe condizioni, un permesso di soggiorno temporaneo (quando sono minori, se sono stati gravemente sfruttati, se sono stati vittime di tratta di esseri umani etc.), anche per poter collaborare con la Giustizia nel perseguimento dei reati del loro datore di lavoro. Gli Stati membri, in questi casi, saranno liberi di prolungare il soggiorno temporaneo e di applicare condizioni più favorevoli per l'immigrato. E' previsto, inoltre, il pagamento di tutti gli arretrati della remunerazione del lavoratore immigrato irregolare alle condizioni legali vigenti. "Neanche un centesimo in meno dei lavoratori regolari che svolgono le stesse mansioni", ha sottolineato Fava. Le procedure necessarie per ottenere questi arretrati saranno attivate automaticamente, senza bisogno della richiesta del lavoratore clandestino. Un altro punto rilevante riguarda il trattamento, più blando, che verrà riservato ai datori di lavoro di immigrati clandestini per servizi domestici (come le 'badanti'), salvo che nei casi di sfruttamento grave. (Segue) Loc

MAZ

© riproduzione riservata