Champions; Inter, Moratti stregato da Santon: Ritorno? Una finale

Champions; Inter, Moratti stregato da Santon: Ritorno? Una finale "Abbastanza fiducioso. Balotelli? Non si sente secondo a nessuno"

Champions; Inter, Moratti stregato da Santon: Ritorno? Una finale
Roma, 25 feb. (Apcom) - Massimo Moratti è "abbastanza fiducioso"all'indomani dello 0-0 tra Inter e Manchester United, scese incampo al 'Meazza' di Milano per l'andata degli ottavi diChampions League. Il presidente dell'Inter - riferisce il sitointernet della società - ha affidato le sue sensazioniconversando con alcuni cronisti oggi prima di entrare negliuffici della Saras. Sensazioni positive soprattutto quando siparla del talento di Davide Santon, che sembra davvero averestregato il massimo dirigente della società campione d'Italia."Fiducioso per il ritorno? Abbastanza, direi di sì. Ritengo chein Coppa dei Campioni sia importantissimo riuscire a non prenderegol nelle partite casalinghe", ha detto Moratti, "come èimportantissimo fare gol in trasferta. Immagino che il ManchesterUnited sia molto dispiaciuto per non aver segnato. Noi siamofelici di questo, cioè di poter andar all'Old Trafford e giocareuna partita che sarà, veramente, come una finale, per poipresentarci ai quarti".Poi sullo smarrimento mostrato dalla squadra nel primo tempo."All'inizio eravamo tutti molto carichi per questa partita e diquesto se ne può risentire. C'era il rispetto per l'avversario -ha spiegato Moratti - la paura di sbagliare, quindi il primotempo è stato un po' trattenuto, decisamente, lo abbiamo vistotutti. La forza della squadra si è vista nel secondo tempo eanche nel finale del primo, c'è stato un netto cambiamento sianell'atteggiamento sia nel gioco, e questo fa capire che c'è un'manico', cioè Josè Mourinho, e i giocatori sono in grado diriprendere il controllo su ogni situazione, anche su quelle piùdifficile".C'è quindi un cambio di mentalità rispetto alle edizioni passatedella Champions League? "Il desiderio è sempre quello divincere", ha risposto Moratti, "poi ogni partita è una storia asé. Trovo sia anche brutto fare dei confronti. Ieri eradecisamente una partita molto difficile e il Manchester United hadimostrato di essere una squadra molto forte, di avere grandecarattere, ma la nostra mentalità rimane vincente e Mourinho lasa trasmettere alla squadra anche durante la partita, sa capirel'umore dei giocatori e, se non è al massimo, cambiare il loroatteggiamento".Moratti ha poi sottolineato le prove offerte dai due giovanitalenti dell'Inter, Davide Santon e Mario Balotelli. "Santon è ungiocatore di 18 anni messo di fronte al più forte calciatore,dicono, del mondo", ha spiegato il presidente dell'Interriferendosi a Cristiano Ronaldo, "e ha giocato con laprofessionalità, la tranquillità, l'attenzione e la classe di ungrande campione. Se il ragazzo rimarrà uguale, anchecaratterialmente e sembra che sia così, crescerà tantissimo esarà fantastico. Ha dato dimostrazioni importanti a Catania, aLecce e contro il Milan, è un giocatore che cresce connormalità". Differente il confronto tra Balotelli ed il Palloned'Oro Cristiano Ronaldo, zittito dal giovane attaccantenerazzurro: "Quello è il carattere di Balotelli e devo dire che,in questo, c'è anche qualcosa di positivo. Mario deve portarerispetto agli avversari - ha osservato Moratti - ma, cosìfacendo, mostra di non sentirsi secondo a nessuno".

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