Usa; Dipartimento di Stato "bacchetta" la Cina sui diritti umani

Usa; Dipartimento di Stato "bacchetta" la Cina sui diritti umani Presentato rapporto annuale su violazioni dei diritti nel mondo

Usa; Dipartimento di Stato bacchetta la Cina sui diritti umani
New York, 25 feb. (Apcom) - C'è anche la Cina tra i Paesi in cimaalla lista redatta dal dipartimento di Stato americano dei Paesidove sono più frequentemente violati i diritti umani. Nelrapporto annuale sulla tutela dei diritti fondamentali nel mondo,presentato oggi dal segretario di Stato americano, HillaryClinton, Pechino viene accusata di numerose violazioni a partireda quelle dovute alle repressioni in Tibet e per la detenzionedei dissidenti politici. Il documento arriva a pochi giorni dallavisita ufficiale di Clinton in Cina in cui però il segretario diStato ha ricevuto forti critiche per aver "messo da parte" laquestione dei diritti umani per non compromettere il dialogo suitemi economici e ambientali.Prima di arrivare a Pechino Clinton ha risposto ai giornalistiche ricordavano le violenze in Tibet che gli Stati Uniti"conoscono già la risposta del governo cinese" su certi temi. Ilcapo della diplomazia americana ha tuttavia ricordato le suebattaglie negli ultimi anni in favore dei diritti civili ed inparticolare quelli delle donne.Le accuse alla Cina riguardano il diritto alla privacy, allalibertà di parola e di stampa, di riunione e di movimento nelPaese. "La documentazione relativa ai diritti umani da parte delgoverno cinese resta povera ed in alcuni casi peggiorata", silegge nel rapporto del dipartimento di Stato americano che rilevacome il picco di violazioni dei diritti fondamentali sia statoregistrato durante i giochi olimpici dell'estate scorsa. Ladiplomazia americana segnala inoltre come le autorità cinesiabbiano spesso commesso omicidi e torture al di fuori dal sistemagiudiziario.Tra gli altri Paesi dove è più comune la violazione dei dirittiumani c'è lo Zimbabwe del presidente Robert Mugabe, il Sudan,dove si assiste ancora ai genocidi in Darfur, e la Somalia. InAsia invece oltre alla Cina a sollevare preoccupazioni sono anchei governi della Nord Corea e dell'Iran.

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