Giovedì 26 Febbraio 2009

Nucleare; Lombardo: Tutti i siciliani dovranno votare referendum

Palermo, 26 feb. (Apcom) - "A noi spetta l'ultima parola in quanto esprimiamo la volontà dei cittadini e delle comunità che dovrebbero fare i conti con una centrale nucleare". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, intervenendo su Radio Uno. "Io dico un sì alla centrale nucleare, ma il mio sì è condizionato. Non ho nessun pregiudizio, ma chiedo garanzie che vengano fatte conoscere ai cittadini, sulla sicurezza dell'impianto". Per Lombardo è necessario, oltre alla sicurezza, che l'eventuale centrale nucleare in Sicilia porti una "convenienza: quali contropartite ci aspettano?". Per il presidente della Regione siciliano, terzo elemento indispensabile "è che venga assicurata una corretta informazione ai cittadini e siano loro ad esprimersi con un referendum. Noi il referendum - ha sostenuto - lo possiamo fare agilmente, anche in 15 giorni. Verificatesi queste tre condizioni - sicurezza, convenienza e referendum - io non ho niente in contrario che una centrale nucleare si faccia anche dalle mie parti". Lombardo ha poi sottolineato come ritiene "il referendum consultivo indispensabile", precisando che dovranno votare "tutti i cittadini siciliani anche perché la portata di una centrale nucleare è ben più ampia del territorio della nostra Regione". Tornando al tema sicurezza, il governatore siciliano ha sottolineato come per garantirla dovrà essere realizzata "vicino al mare, lontana dai centri abitati e in zona non sismica. La Sicilia orientale - ha concluso - è ipersismica". I territori dove potrebbe essere realizzata la centrale nucleare in Sicilia, dei quali si parla in questi giorni nell'isola, sono nella zona della provincia di Ragusa o nella zona di Palma di Monte Chiaro, nell'agrigentino, dove tempo addietro era stato fatto uno studio specifico da parte del Cnr.

Cas/Ral

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