Lunedì 02 Marzo 2009

M.O.; Abu Mazen: Soldi "insufficienti" senza soluzione politica

Sharm El Sheikh, 2 mar. (Apcom) - Il presidente palestinese Abu Mazen ha dichiarato davanti ai donatori internazionali riuniti oggi a Sharm El Sheikh che il loro sostegno all'economia palestinese resterà "insufficiente" senza una soluzione politica al conflitto con Israele. "Siamo tutti consapevoli che gli sforzi per la ricostruzione e lo sviluppo resteranno insufficienti, impotenti e sotto minaccia in assenza di una soluzione politica" ha detto il leader dell'Anp nel suo intervento in plenaria. "La macchina da guerra israeliana ha distrutto a più riprese molte delle nostre istituzioni, delle nostre scuole e delle nostre infrastrutture che avevamo costruito con l'aiuto degli amici e fratelli" ha proseguito. "Se noi apprezziamo la vostra presenza e il sostegno finanziario, economico e tecnico che accordate al popolo palestinese, insistiamo sulla necessità incombente di realizzare progressi sostanziali verso una soluzione giusta" del conflitto con Israele, ha dichiarato il presidente Abu Mazen. Il leader palestinese ha invitato la comunità internazionale ad agire per salvare il processo di pace nel momento in cui in Israele potrebbe insediarsi uno dei governi più di destra della sua storia, guidato dal falco Benjamin Netanyahu. Secondo Abu Mazen, la comunità internazionale dovrà chiedere al futuro esecutivo israeliano di "impegnarsi per una soluzione fondata sui 'due popoli, due Stati' e di rispettare gli accordi già firmati". "Nessun rilancio del processo di pace sarà possibile se non si tiene conto di tali questioni essenziali" ha affermato Abu Mazen. "Di conseguenza, riteniamo necessaria un'azione rapida dell'amministrazione del presidente Obama e degli altri membri del Quartetto (Ue, Onu e Russia) e del resto del mondo per resuscitare il processo di pace, mettere fine all'occupazione israeliana di tutti i territori occupati nel 1967 e la creazione di uno Stato palestinese che viva in pace accanto a Israele" ha aggiunto. Ricordando che la devastazione causata dall'offensiva israeliana a Gaza (27 dicembre-18 gennaio) ha avuto gli stessi effetti di un "terremoto", Abu Mazen ha invitato i donatori ad "adottare" il piano di ricostruzione e di rilancio economico da 2,8 miliardi di dollari elaborato dal suo premier Salam Fayyad.

Spr

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