Lunedì 02 Marzo 2009

Iraq; Padre Benjamin: Obama determinante per sorte Tareq Aziz

Roma, 2 mar. (Apcom) - L'ex vice di Saddam Hussein, Tareq Aziz, è stato assolto dal tribunale speciale di Baghdad al processo che lo vedeva imputato per l'uccisione di un imam sciita avvenuta nel 1999, una decisione per la quale "è stata determinante l'elezione di Barak Obama alla presidenza degli Stati Uniti". Ne è convinto padre Benjamin, sacerdote, compositore, segretario generale della Fondazione Beato Angelico, ex funzionario dell'Onu. Ma, soprattutto, amico di Tareq Aziz, "un uomo innocente, che sta morendo in carcere, dove si trova da cinque anni". Sulla sentenza del tribunale "hanno influito numerosi fattori", ha confermato il sacerdote ad Apcom. "Determinanti sono state le pressioni fatte da oltre 150 avvocati di tutto il mondo. E poi anche il lavoro fatto presso la Commissione Onu dei diritti umani a Ginevra, a cui è stato presentato un rapporto che sostiene la tesi di una detenzione arbitraria" di Tareq Aziz. Ma più di tutti, ha precisato padre Benjamin, "è stata determinante l'elezione di Obama". "Ho scritto più volte al presidente degli Stati Uniti. Conservo anche una sua risposta, in data 5 novembre 2008. Comunico con il suo staff ogni giorno, con loro scambio tutte le informazioni. E mi è stato assicurato che sarà fatto di tutto per ottenere una maggiore giustizia". Una posizione, quella americana, che secondo padre Benjamin non deve stupire. "Va nella stessa direzione delle scelte compiute su Guantanamo. So che Obama e il suo staff sono molto sensibili riguardo al problema della giustizia", ha affermato il sacerdote. "Intendono cancellare il ricordo tragico di Abu Ghraib e mostrano rispetto nei confronti di un uomo, Tareq Aziz, che merita tutto questo per la sua cultura e per la sua moderazione". D'altra parte, ha ricordato ancora Padre Benjamin, gli Usa arrivano da un periodo in cui, con la nota vicenda delle presunti armi di distruzione di massa irachene, "chi ha mentito non ha fatto nulla perché fosse fatta giustizia". "E invece l'amministrazione Obama vuole essere più vicina alla realtà del diritto internazionale, vuole porre rimedio al silenzio di chi li ha preceduti", ha sostenuto il sacerdote. Quanto alla possibile scarcerazione di Tareq Aziz, Padre Benjamin non si pronuncia. C'è ancora un processo a suo carico, quello per l'uccisione di alcuni commercianti. "Parlerò con il figlio", ha confermato. "Adesso probabilmente cercheranno di capire quale sia la prassi più giusta da seguire. Ma c'è anche un problema di sicurezza da tenere presente in vista di un'eventuale scarcerazione".

Coa

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