Lunedì 02 Marzo 2009

Gay; Arcigay: Trans discriminati al lavoro, 70% segnala problemi

Roma, 2 mar. (Apcom) - Nel mondo del lavoro italiano c'è troppa discriminazione nei confronti delle persone transessuali, per le quali è difficile trovare un'occupazione a causa dei loro orientamenti sessuali e che sono spesso soggetti a mobbing. È la denuncia di Arcigay che, a supporto di un reportage della trasmissione 'L'altra inchiesta' per l'emittente Rete Sole, nel quale un giornalista si finge trans documentando il rifiuto della disponibilità di lavoro da parte di diverse agenzie interinali di Roma, ha reso noti oggi i dati uno suo studio sulle telefonate giunte nel 2008 al numero verde nazionale 'Gay Help Line'. Il numero verde riceve mensilmente circa 2.200 telefonate da tutte le regioni d'Italia, soprattutto dal centro (49%) ma anche dal sud e dalle isole (32%) e dal nord (19%). Di queste, spiega il rapporto, il 4% sono telefonate di transessuali che per oltre il 70% segnalano problemi legati al mondo del lavoro (accesso ad un'occupazione, mobbing), per l'11% problemi relazionali (in famiglia, al lavoro o, in genere, in società) e discriminazioni in vari ambienti (uno su tre in ambienti ospedalieri). "Le difficoltà per accedere al lavoro sono indifferenziate rispetto alle aree geografiche e quindi non dipendono dal tessuto economico, ma da quello sociale", commenta Fabrizio Marrazzo, responsabile del Lazio dell'Arcigay. Quanto all'età di chi telefona al 'Gay Help Line', il 18% ha meno di 18 anni, il 34% tra i 18 ed i 24, il 26% tra i 25 ed i 29 anni. Oltre il 90% dei transessuali denuncia poi l'eccessiva durata dei tempi di attesa per l'operazione di cambio sesso, per la quale in Italia per l'Arcigay si aspetta in media 5 anni: "In Europa per la transizione in media si attendono due anni - continua Marrazzo - non è possibile che da noi si debba rimanere 'ibridi' per così tanto tempo". Per l'Arcigay sarebbe necessario quindi, come già avviene nel Lazio, "oraganizzare campagne di formazione e sensibilizzazione per i datori di lavoro per facilitare l'accesso al lavoro ed evitare il mobbing, ma anche velocizzare il periodo di transizione negli ospedali per dare ai transessuali più dignità".

Sav

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