Giovedì 05 Marzo 2009

Bolzano, ubriaco massacra con amico la nonna: 2 arresti

Roma, 5 mar. (Apcom) - Boscaiolo ubriaco massacra la nonna con la complicità di un amico e dipendente romeno: l'anziana, 83 anni, è in fin di vita, il nipote è stato arrestato con le accuse di lesioni e tentato omicidio aggravato dai futili motivi e il romeno per concorso nel delitto. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Egna che sottolineano: sono ancora in corso gli accertamenti e gli interrogatori per chiarire la dinamica e i motivi della violenta aggressione, ma in base alle prime ricostruzioni i militari sono arrivati alla formulazione delle pesanti accuse che saranno poste al vaglio della magistratura. Ieri sera, intorno alle 21, la figlia della donna aggredita, allertata da alcuni rumori, scende al piano di sotto dell'abitazione rurale, nel piccolo paesino di Termeno, e trova il figlio, boscaiolo di 29 anni, altoatesino, originario del luogo completamente ubriaco che si aggirava per la stanza con un altro boscaiolo, suo dipendente, romeno, di 26 anni. Cerca di calmarli e mandarli a casa, poi si affaccia nella cucina e vede supina, distesa in una pozza di sangue la mamma, 83 anni, e chiama il 118, che avverte i carabinieri. Sul posto arrivano i militari della stazione di Termeno e il nucleo radiomobile di Egna. La vittima, una volta stabilizzata è stata portata al pronto di soccorso di Bolzano, ora è ricoverata in rianimazione, in prognosi riservata, in pericolo di vita: 5 fratture al volto, diverse lesioni alla testa e una frattura alla spalla. Il nipote, quando sono arrivati i militari era sdraiato accanto alla nonna, e ha opposto resistenza, ferendo anche un carabiniere. Mentre il romeno che era con lui non ha opposto resistenza. I militari hanno iniziato a interrogare i presenti, i vicini, cercando anche di far parlare i due ma anche durante l'interrogatorio, con frasi sconnesse a causa dell'evidente ubriachezza, hanno negato ogni responsabilità: non mi ricordo, l'ho trovata così, sdraiata nel sangue. Ma i carabinieri escludono un aggressore esterno, nessun segno di effrazione nella casa, dove non era stata spostata nemmeno una suppellettile, e, in base alle ferite e alla posizione in cui è sta ritrovata l'anziana, anche la caduta accidentale. I due boscaioli dopo una giornata di lavoro sotto la pioggia battente sono rientrati in casa, il romeno infatti abitava presso il suo datore di lavoro, e per ritemprarsi hanno deciso di bere della grappa. L'ipotesi è che l'aggressione sia scattata all'improvviso, complice anche l'evidente ubriachezza, il nipote della donna - consociuto come un 'bonaccione' ma non nuovo ad episodi di violenza e lesioni - aveva anche le mani sporche di sangue sul dorso e l'ipotesi che abbia picchiato a mani nude l'anziana, e date le lesioni, più di una volta; non è comunque ancora chiara la dinamica - sottolineano gli inquirenti - nè in che modo abbia partecipato alla violenza il romeno. Il giovane altoatesino è stata così arrestato con le accuse di lesioni e tentato omicidio aggravato dai futili motivi, contestata anche l'ubriachezza e la resistenza a pubblico ufficiale. Il romeno è stato arrestato per concorso diretto nel reato.

Gtu

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