Domenica 08 Marzo 2009

Crisi, Londra nazionalizza banca Lloyds, garanzia asset tossici

Londra, 8 mar. (Apcom) - Il governo britannico ha annunciato di avere preso il controllo della quota di maggioranza del Lloyds Banking Group, nato dalla fusione in ottobre tra banca HBOS e Lloyds TSB. Londra assicurerà asset tossici del gruppo Lloyds per 260 miliardi di sterline, pari a 290 miliardi di euro. Con tale operazione la quota detenuta dal governo britannico nell'istituto sale dal 43% al 65%. Questo accordo, simile a quello concluso a febbraio con Royal Bank of Scotland (RBS), fa di HSBC e Barclays, che hanno rifiutato ogni aiuto di Stato, le due sole grandi banche britanniche non ancora sotto il suo controllo. Il consiglio d'amministrazione della Lloyds è stato in riunione per tutta la giornata di ieri per discutere i termini offerti dal Tesoro. Secondo quanto si è appreso, aderendo al Piano di protezione degli asset, Lloyds Banking Group ha ottenuto una garanzia per gli asset più a rischio del gruppo, ovvero titoli tossici per 260 miliardi di sterline (290 miliardi di euro). Il gruppo bancario, da parte sua, si impegna a mantenere le sue linee di credito alle imprese britanniche per un totale di 28 miliardi di sterline, circa 31 miliardi di euro, per i prossimi due anni. Il gruppo dovrà anche pagare un premio di 15,6 miliardi di sterline (17,5 milioni di euro), scaglionati su sette anni. Questi prestiti saranno destinati il primo anno fino a un massimo di 3 miliardi ai privati e di 11 miliardi alle imprese. Un importo identico è previsto per il secondo anno e sarà dipendente dalle "circostanze economiche del momento". In cambio, il governo porterà la sua partecipazione al capitale di LBG dal 43% al 65%. Questa partecipazione passerà ad un massimo teorico del 77% se si includono le azioni speciali, ma il governo ha accettato di non andare al di là del 75%, per evitare una nazionalizzazione de facto di LBG. Gli asset tossici di LBG provengono per l'83% dal portafoglio di HBOS (Halifax-Bank of Scotland), che ha accumulato debiti sul mercato creditizio, spingendo il governo a incoraggiare un approccio con Lloyds TSB, diventato effettivo a inizio anno. "La partecipazione al Piano di protezione degli asset riduce in modo sostanziale il profilo di rischio per il bilancio del gruppo", ha dichiarato Eric Daniels, il direttore generale de LBG. "La nostra posizione chiaramente migliorata in termini di capitale permetterà al gruppo di resistere alla peggiore delle contrazioni possibili e di uscire rafforzato quando l'economia ripartirà", ha aggiunto. Il segretario di Stato al Tesoro, Stephen Timms, commentando questo accordo, ha ammesso che "il costo finale per il contribuente resta incerto" e che serviranno "anni" perché sia noto con certezza. Ma alla fine, ha aggiunto il ministro, "Lloyds sarà una banca forte e prospera". LBG aveva annunciato una previsione di perdita per il 2009, dopo che entrambe le componenti del gruppo - HBOS e Lloyds TSB - hanno conosciuto un 2008 piuttosto difficile. L'utile netto di Lloyds TBS è crollato lo scorso anno a 819 milioni di sterline, contro i 3,289 miliardi del 2007, con un ribasso del 75%. Da parte sua, HBOS aveva annunciato una perdita netta - la prima dalla sua nascita, nel 2001 - di 7,58 miliardi di sterline nel 2008, contro un utile di 3,965 miliardi nel 2007. Coa

MAZ

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