Domenica 08 Marzo 2009

Salute; Infarto, uomini più a rischio ma donne più preoccupate

Milano, 8 mar. (Apcom) - Il rischio di infarto riguarda gli uomini molto più delle donne, ma queste ultime continuano a sovrastimarlo e questo fattore potrebbe aiutarle. E' quanto emerge da uno studio realizzato dal Servizio Prevenzione e Protezione del Cnr di Roma, in collaborazione con il Medical Service della Fao, secondo il quale è emerso, ancora una volta, un rischio medio di infarto nei successivi 10 anni maggiore negli uomini (11,1%) che nelle donne (5,5%). Più interessante è, invece, apparso il dato emerso dal confronto tra il rischio calcolato e il rischio percepito da parte dei partecipanti allo studio. Infatti, gli uomini valutavano abbastanza bene il proprio rischio, essendoci una chiara sovrapposizione tra rischio calcolato (che nel 46% dei casi era moderato-elevato) e rischio percepito (considerato moderato-elevato nel 45% dei casi). Nelle donne, invece, vi è stata una netta e significativa tendenza alla sovrastima, in forte contrasto con il risultato calcolato. Infatti, se ben il 93% delle donne presentava un rischio basso-lieve e solo il 7% presentava un rischio moderato (e nessuna elevato), ben il 43% di esse pensava di avere un rischio moderato-elevato. In sintonia con questi dati nelle donne si è avuta anche una maggiore percentuale di adesione alla seconda parte del programma, il follow-up dedicato ai soggetti individuati come a rischio. "Sembra che le donne - spiega il responsabile dottor Roberto Volpe del Cnr - in differenti contesti geografici e socio-culturali (e, quindi, non solo le donne-mamme italiane), appaiano forse più ansiose, ma sicuramente più attente al proprio stato di salute. Questa particolare attenzione, oltre ad essere uno degli aspetti che potrebbe concorrere a spiegare perché le donne vivono più a lungo degli uomini in quasi tutti i paesi del mondo, enfatizza il ruolo della donna che in famiglia, tradizionalmente, è custode della salute di tutti".

Lme

© riproduzione riservata