Sabato 14 Marzo 2009

Darfur; Governatore: sequestro in rappresaglia arresto Bashir

Khartoum, 14 mar. (Ap) - Il rapimento dei quattro operatori di Medici senza frontiere (Msf) è stato compiuto da un gruppo che voleva vendicarsi del mandato d'arresto spiccato dalla Corte penale internazionale dell'Aia il 4 marzo contro il presidente del Sudan Omar Al Bashir: lo afferma il governatore del Nord Darfur, Osman Kebir, mentre l'infermiera canadese Laura Archer, il medico italiano Mauro D'Ascanio, il coordinatore francese Raphael Meunier a l'operatore sudanese Sharif Mohamadin sono finalmente liberi. Erwin Van't Land, direttore della sezione belga di Msf, a cui appartengono i quattro, ha sottolineato che la loro liberazione è un "sollievo", ma che il sequestro è una "grave violazione". E' stato un "ultimo duro colpo" alla comunità di volontari in Darfur e le organizzazioni valutano se proseguire il loro lavoro nel Paese. I quattro erano stati rapiti mercoledì sera a Serif Umra da un gruppo di uomini armati nel Darfur settentrionale, uno dei tre Stati in cui si divide l'omonima regione, teatro dal 2003 di un violento conflitto interno.

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