Lunedì 16 Marzo 2009

Austria, si apre oggi processo a Fritzl, il "padre mostro"

Roma, 14 mar. (Apcom) - Si apre oggi sotto le telecamere della stampa internazionale il processo al padre incestuoso Joseph Fritzl. Difficilmente Amstetten, città di poco più di 23mila abitanti nel Land centro-settentrionale della Bassa Austria, si scrollerà di dosso l'onta dell'orribile caso di cronaca, che vede l'ingegnere austriaco 73enne sul banco degli imputati accusato di "omicidio, privazione di libertà, abusi e riduzione in schiavitù" per aver rinchiuso la figlia Elisabeth in un sotterraneo per 24 lunghi anni di abusi. I camioncini della stampa intasano la strada Ybbs, fuori dalla casa-bunker di Fritzl. Da qui, alla fine di aprile di un anno fa, una donna magra, pallida e prematuramente invecchiata è uscita dalla prigione, ribattezzata "lo scantinato degli orrori". Con lei sono emersi dalle tenebre tre dei sette figli nati dal rapporto con il padre-mostro. Uno, Michael, è morto subito dopo la nascita e Fritzl ha provveduto a bruciare il corpicino nella stufa. E' per lui che l'imputato è accusato di omicidio, reato che gli potrebbe costare l'ergastolo. Altri tre bimbi erano stati "adottati" dai nonni. Fritzl ha ammesso gli abusi, ma ha respinto l'accusa di aver ucciso uno dei bambini. Il circo mediatico è dispiegato anche a St.Poelten, capitale della Bassa Sassonia, 80 chilometri a ovest di Vienna, dove si svolge il processo, che durerà almeno 5 giorni. I raccapriccianti dettagli della vicenda saranno esposti alla corte. Il "mostro" sarà portato in aula alle 9.30 di lunedì e per raggiungerla gli basterà percorrere 100 metri dalla sua cella. Dovrà "sfilare" davanti alle telecamere e rispondere alle prime domande della stampa, come è usanza qui, prima dell'inizio del processo. La giuria è composta da 8 persone, ma sono previsti 4 sostituti, nel caso i primi decidano di ritirarsi. Il secondo giorno arriveranno le testimonianze della vittima Elisabeth, oggi 42enne. Non si presenterà in carne e ossa, ma tramite dei video, che sono stati girati durante 11 ore di sedute con la polizia e gli psichiatri l'anno scorso. La sua è preannunciata come una testimonianza straziante, alla quale la stampa non potrà assistere. La donna racconterà la sua infanzia e di quando il padre ha cominciato ad abusare di lei, a soli 11 anni, accusa che lui smentisce. Tra gli altri testimoni c'è il fratello Harald e gli esperti forensi. La madre, invece, Rosemarie Fritzl, stanca di sentirsi chiedere se "veramente non si era accorta di niente", sembra essere andata "in vacanza", scrive The Guardian. Non testimonierà contro il marito, sebbene abbia fatto domanda di divorzio. Intanto a St.Poelten, capitale del Land, i bar sono aperti 24 ore su 24, gli alberghi hanno quadruplicato i prezzi e la città registra il tutto esaurito, cosa a cui non si assisteva da anni. Il sindaco ha invitato i giornalisti a un assaggio dei vini della zona una di queste sere, nell'intento di limitare i danni d'immagine di una città che non deve essere ricordata solo perchè qui è stato processato lo stupratore Fritzl. C'è invece chi ha provato a sfruttare tutta l'onda mediatica: come Josepf Otzelberger, che nel menu del suo ristorante aveva introdotto la "Fritzl Schnitzel", la cotoletta di Fritzl. Idea che le autorità locali hanno avuto il buon gusto di bloccare in tempo.

Fcs/Cuc

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