Lunedì 16 Marzo 2009

M.O., Schifani: Italia sostiene coraggiosissima politica Mubarak

Il Cairo, 16 mar. (Apcom) - L'Italia sostiene la "coraggiosissima" politica del presidente egiziano Hosni Mubarak: lo dice ai giornalisti il presidente del Senato, Renato Schifani, a conclusione del suo lungo colloquio, durato oltre un'ora, con il rais. L'incontro con Mubarak è il momento più significativo, dal punto di vista politico, della visita ufficiale della seconda carica dello Stato al Cairo. "Ho ringraziato Mubarak - dice Schifani nella conferenza stampa tenuta nel palazzo presidenziale - per i grandi sforzi di mediazione che sta compiendo sullo scenario palestinese e mediorientale". Il numero uno di Palazzo Madama sottolinea, in particolare, l'importanza dell'impegno egiziano a favore della costituzione di un governo di unità nazionale palestinese: "Uno sforzo - osserva - che va sostenuto, in un contesto difficile e denso di insidie. Gli ho confermato la nostra vicinanza e piena condivisione". Parlando a margine dell'incontro, al momento di lasciare il palazzo presidenziale, Schifani si sofferma con i cronisti per sottolineare nuovamente che "la politica di Mubarak è coraggiosissima. Guai - aggiunge - a far mancare a Mubarak il nostro sostegno al suo tentativo di formazione di un governo di unità nazionale palestinese: mettere insieme un puzzle così complesso, così disarticolato è una impresa non semplice", tuttavia "Mubarak l'ho trovato determinato - spiega Schifani - e consapevole della grande difficoltà che segna la sua azione". Il presidente del Senato riferisce ai cronisti lo scambio di idee avuto con il presidente egiziano sul ruolo svolto dall'Italia: "Mubarak - racconta - ha esaltato il ruolo del nostro paese e del governo, che ha offerto 300 milioni per tre anni per la ricostruzione di Gaza e svolge un ruolo fattivo nel quadro della comunità internazionale e della collaborazione europea". Rispondendo alle domande dei giornalisti, Schifani sottolinea di aver sottoposto a Mubarak "questa riflessione: molto dipende anche da quale sarà la linea del nuovo governo israeliano. E' un tema non dico dominante ma strategico".

Bar/Ral

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