Lunedì 16 Marzo 2009

Spazio; Iss di nuovo a rischio collisione con detrito spaziale

Cape Canaveral (Florida), 16 mar. (Ap) - La Stazione Spaziale Internazionale "Alpha" è di nuovo a rischio collisione con uno dei tanti detriti in orbita attorno alla Terra - un frammento di un satellite russo - a poche ore dall'arrivo dello space shuttle "Discovery". La Nasa deciderà in giornata se azionare i motori di cui dispone la Iss per aggiustarne l'orbita: il frammento di satellite dovrebbe passare nelle prime ore di martedì a una distanza non superiore agli 800 metri; già la scorsa settimana l'equipaggio di "Alpha" era stato costretto a prendere posto per una decina di minuti nella capsula di emergenza a causa di un altro incontro troppo ravvicinato. Se la Iss dovesse essere costretta ad alterare la sua orbita anche la "Discovery" dovrà aggiustare la propria rotta per trovarsi al rendezvous per l'attracco, previsto per martedì. Con oltre 19mila oggetti in orbita terrestre - di cui appena 900 satelliti ancora integri, se non tutti funzionanti - la "spazzatura spaziale" sta diventando un problema sempre più serio, come dimostra la collisione fra due satelliti avvenuta lo scorso 10 febbraio. Secondo gli specialisti le possibili strategie sono due: il recupero della maggior massa possibile di detriti e frammenti oppure una condivisione delle informazioni sulla loro localizzazione, in modo da minimizzare la possibilità di collisioni future. La prima, oltre al problema pratico di come far rientrare nell'atmosfera i detriti, è costosa e rischiosa: durante il recupero i pezzi più grandi potrebbero infatti frammentarsi ulteriormente causando maggiori problemi (anche un pezzo di metallo di un centimetro di diametro è potenzialmente distruttivo date le elevate velocità orbitali: la recente collisione ne ha creati circa un migliaio). La seconda dipende dalla buona volontà dei singoli Paesi di rivelare l'esatto posizionamento dei propri satelliti - anche militari - e ogni altro dato riguardante eventuali frammenti: in questo senso l'Agenzia Sapziale Europea ha lanciato il programma Space Situational Awareness, che mira alla sorveglianza della zona interessata. Secondo gli esperti servirebbe tuttavia un sistema globale integrato, proposta su cui fino ad ora solo Stati Uniti e Francia hanno espresso un qualche interesse, senza che nessun Paese abbia però manifestato un sostegno ufficiale all'iniziativa.

Mgi

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