Lunedì 16 Marzo 2009

El Salvador; Funes vittorioso, il paese va a sinistra

San Salvador, 16 mar. (Apcom) - "Sono il presidente eletto di tutti i salvadoregni": Mauricio Funes, prossimo capo di Stato del Salvador, ha offerto pace e riconciliazione dopo uno scrutinio che ha messo fine a vent'anni di governo di destra nel piccolo paese dell'America centrale. Funes, 49 anni, ex giornalista, è il candidato degli ex guerriglieri di sinistra del Fronte Farabundo Marti per la liberazione nazionale (FMLN), sconfitto nel 1992 dopo una guerra civile sanguinosa durata 12 anni, che uccise 75mila persone. "Non è l'ora delle vendetta, ma della comprensione politica" ha gridato Funes questa notte ai sostenitori in festa". "E' giunta l'ora degli esclusi, dei veri democratici, delle donne e degli uomini che credono nella giustizia sociale". Ma questa mattina, in una intervista alla tv locale Megavision, Mauricio Funes ha esplicitamente escluso ogni tentazione 'socialista'. "Non succederà nulla di traumatico in questo paese; non ci saranno espropri, non annulleremo le privatizzazioni, non metteremo a rischio la proprietà privata". In campagna elettorale, il suo rivale aveva agitato lo spettro dell'estremismo affermando che la vittoria di Funes avrebbe significato portare El Salvador nella sfera d'influenza del socialismo populista alla Hugo Chavez, presidente del Venezuela. I sondaggi indicavano una lotta serrata, e con il 92% delle schede scrutinate, Funes ha ottenuto il 51,2% dei voti contro il 48,7% del candidato dell'Arena, il partito conservatore al potere, Rodrigo Avila. Già in nottata Avila ha riconosciuto la sconfitta assicurando che fornirà una "opposizione costruttiva e vigilante affinché sia rispettato il sistema delle libertà", aggiungendo "chiedo al Signore che così come Gli chiesi che desse saggezza al popolo, la dia a lui", Funes. Hugo Chavez, peraltro, ha subito sottolineato il suo ruolo di capofila della sinistra radicale latino americana (i governi di sinistra contano anche Ecuador, Uruguay, Paraguay, Bolivia, Brasile, Cile, Argentina), congratulandosi per la vittoria "incontestabile del coraggioso giornalista Mauricio Funes", che "consolida l'onda storica levatasi in tutta l'America latina e nei Caraibi in questo primo decennio del XXI secolo". Funes succederà a Elias Antonio Saca, che non poteva ripresentarsi perchè la Costituzione gli impediva due mandati successivi. Giurerà il prossimo primo giugno. Non potrà però governare da solo perché l'FMLN non ha la maggioranza assoluta in parlamento e, come già il governo dell'Arena, dovrà cercare alleanze con i partiti minoritari. L'elezione del candidato della sinistra è stata festeggiata da migliaia di sostenitori, soprattutto giovani. El Salvador è un paese di meno di sei milioni di abitanti, fra i più poveri del continente. Il 35% di popolazione sotto la soglia del povertà, il 40% disoccupato o con lavorio precario. L'economia savadoregna è "americanizzata": il dollaro è moneta ufficiale dal 2001. Il pil pro capite era di 2.867 dollari nel 2007. Quasi 2 milioni di salvadoregni risiedono negli Stati Uniti, molti nell'area di Washington. I redditi che mandano in patria sono stimati a 3,8 miliardi di dollari l'anno, circa il 20% del prodotto interno lordo del paese. Gli osservatori internazionali dell'Ue e dell'Oea (Organizzazione degli Stati Americani) non hanno rilevato incidenti degni di nota durante lo scrutinio.

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