Martedì 17 Marzo 2009

Crisi, Almunia lancia l'allarme: si rischia un autunno caldo

Roma, 17 mar. (Apcom) - L'Europa rischia un "otono caliente", un autunno caldo. A lanciare l'allarme è il commissario europeo agli Affari monetari Joaquin Almunia, che in un'intervista al quotidiano 'La Stampa' osserva che "le condizioni sociali si sono deteriorate" a causa della crisi economica e "peggioreranno ancora". Nonostante tutto si cominciano a vedere "segnali migliori" rispetto a tre mesi fa. "Alcune banche - dice Almunia - hanno annunciato risultati più favorevoli delle attese, il mercato della liquidità va un po' meglio e l'impegno dei governi per i lavori pubblici comincerà a dare frutti presto". Il commissario Ue conferma però che questa crisi "è la più dura da 70 anni" e che "non possiamo stare a guardare ora che si vedono tensioni dappertutto". Secondo Almunia si deve "usare ogni strumento possibile per aiutare chi perde il posto di lavoro e mantenere aperto il filo della concertazione. La fiducia non tornerà - prosegue - se noi non saremo capaci di descrivere l'attuale situazione com'è veramente e, dunque, non dimostreremo d'essere consapevoli del compito difficile che ci attende". Il problema dell'occupazione "richiede in prima battuta - aggiunge - risposte nazionali - ma ciò non toglie che la commissione lavori sulla cornice". Almunia è preoccupato da una possibile ondata di scioperi e per questo "c'è bisogno - afferma - di un solido dialogo sociale". Anche in una situazione di recessione "ha molto senso" per i governi essere attenti ai conti e restare nei parametri di Maastricht, in attesa della ripresa che arriverà "quando vedremo - conclude Almunia - concretizzarsi gli effetti dei piani di stimolo".

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