Mercoledì 18 Marzo 2009

Iran, Assad: pronto a mediare tra Usa e Teheran

Roma, 18 mar. (Apcom) - Il presidente siriano Bashar al Assad dice di fidarsi del presidente americano e si dice disposto a mediare con l'Iran. In una intervista al quotidiano La Repubblica, Assad afferma: "Col disimpegno dall'Iraq, la volontà di pace, la chiusura di Guantanamo, (Obama) si rivela un uomo di parola. Se questa però sia una svolta storica, è presto per dirlo. Una certezza c'è: dopo la notte dell'Amministrazione Bush, adesso si torna a sperare. Del resto con Israele siamo stati a un soffio da un accordo, e con l'Iran sono pronto a mediare". Secondo Assad, gli "interessi americani e siriani (...) per l'80 per cento coincidono". "Siamo realisti", spiega il presidente siriano: "se prendiamo gli slogan di Bush, che parlava, però senza crederci, di stabilità in Iraq, di lotta al terrorismo e all'estremismo, di un Libano forte e indipendente, di una pace complessiva nella regione, ebbene noi vogliamo lo stesso. Su questi dossier possiamo collaborare: noi siamo una potenza regionale, e loro globale". Assad è dunque ottimista sulla possibilità di riprendere un dialogo costruttivo con l'amministrazione Obama, anche alla luce dell'evoluzione positiva della situazione in Iraq. "Col disimpegno americano - dice il presidente siriano - s'è risolto il nodo centrale della nostra divergenza con Washington, e cioè l'occupazione di quel Paese. Perché di questo si trattava, al di là di risoluzioni e appoggi. Possiamo lavorare insieme per la stabilitò dell'Iraq, senza la quale il disimpegno non riuscirà". Per quanto riguarda le trattative di pace indirette con Israele, svolte con la mediazione della Turchia, Assad rivela che lo scorso dicembre i due Paesi sono stati a un passo da un accordo: "Olmert aveva fatto sapere al premier turco Erdogan d'essere disposto a restituire le Alture del Golan. Noi siamo entrati nel negoziato. Mancavano i dettagli finali sulla linea del 1967", poi con l'inizio dell'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza a fine dicembre, "ci fu la notte al telefono".

Plg

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