Mercoledì 18 Marzo 2009

Pensioni, Fini: Non aggredirle, sono ammortizzatori per giovani

Roma, 18 mar. (Apcom) - La riforma del sistema previdenziale è "doverosa" ma le pensioni "non possono essere aggredite ed erose progressivamente" perché rappresentano "un vero e proprio ammortizzatore sociale per tutti i nuclei familiari, spesso mono reddito, al cui interno è sempre più presente la componente dei giovani che non riescono a entrare nel mercato del lavoro". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo a Montecitorio in occasione della presentazione della relazione annuale dell'Inps. "Le prestazioni e i servizi erogati nell'arco degli scorsi decenni - ha riconosciuto la terza carica dello Stato - vanno adattati alle nuove condizioni demografiche ed economiche. Devono essere affrontati, in particolare, i problemi sollevati dal crescente invecchiamento della popolazione e dalla permanenza di elevati tassi di disoccupazione". Fini ha sottolineato come in passato sia stato creato "un sistema di protezione sociale che ha consentito all'Europa di combattere la povertà e le discriminazioni in modo molto più efficace degli Stati Uniti". Quindi "in un momento di profondo mutamento delle condizioni economiche i principi fondamentali che informano in Italia l'ordinamento giuridico previdenziale continuano a rappresentare un autentico baluardo a difesa dei diritti umani, della pari dignità e dell'eguaglianza". "In questo impegnativo scenario - ha osservato il presidente della Camera - il punto di riferimento, al di là di ogni legittima e per molti aspetti doverosa ipotesi di riforma delle pensioni, è e deve restare la Costituzione repubblicana": coerentemente con quanto afferma l'articolo 38 "la pensione in quanto strumento idoneo a garantire al pensionato 'mezzi adeguati alle esigenze di vita' costituisce un valore irrinunciabile che si traduce, soprattutto in tempi di profondo disagio economico, in un vero e proprio ammortizzatore sociale per tutti i nuclei familiari, spesso mono reddito, al cui interno è sempre più presente la componente dei giovani che non riescono a entrare nel mercato del lavoro". "Pensioni dunque - ha concluso Fini - che proprio perché fungono oggettivamente da ammortizzatori sociali di lungo termine non possono essere aggredite ed erose progressivamente, dal momento che esse sono parte integrante di un sistema di sicurezza sociale. Garantire la previdenza significa allora far sì che non venga frustrato, ad opera del legislatore, quello che faticosamente si è costruito nel tempo. Altrimenti risulterebbe priva di contenuto la tutela nei confronti di chi ormai ha speso le sue energie lavorative e non è più in grado di ricostruire una posizione assicurativa".

Luc

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