Mercoledì 18 Marzo 2009

Al via la campagna 'Non aver paura, apriti agli altri'

Roma, 18 mar. (Apcom) - Combattere la piaga della discriminazione aprendosi agli altri: è questo il motto della campagna nazionale contro il razzismo presentata oggi al teatro Ambra Jovinelli di Roma, situato nel cuore di uno dei quartieri più multietnici della capitale, l'Esquilino. "Si tratta di una campagna inedita - ha detto in apertura la portavoce dell'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati Laura Boldrini - perché per il primo anno coinvolge 26 associazioni laiche e religiose, che hanno deciso di unire le forze per promuovere su tutto il territorio nazionale questo progetto". L'iniziativa, dal titolo `Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti', sarà presentata nelle varie città d'Italia, ai cittadini verrà chiesto di firmare il Manifesto della campagna. Le firme raccolte verranno consegnate al Presidente della Repubblica in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato promossa dalle Nazioni Unite, che si celebra il 20 giugno. Invece le tv pubbliche e private manderanno in onda lo spot di sensibilizzazione realizzato dal regista Mimmo Calopresti (un calabrese immigrato a Torino) e dagli attori Francesca Reggiani, Lello Arena, Salvatore Marino, Cumba Sall, Viorel Samuel Cirpaciu, il bambino rom che ha anche ideato il fantasmino spauracchio, logo della campagna. Combattere il razzismo non è un'utopia, solo promuovendo la conoscenza reciproca si possono abbattere i pregiudizi e gli stereotipi. "Abbiamo paura degli altri - ha aggiunto la Boldrini - perché non li conosciamo. Buona parte della politica ha coniugato ormai immigrazione con sicurezza, trascurando gli altri aspetti come quelli sociali, economici e culturali. E i media non hanno aiutato, perchè hanno dato spazio agli aspetti di devianza del fenomeno migratorio o hanno usato toni allarmistici generando paura". A testimonianza di ciò sul palco dell'Ambra Jovinelli il racconto di Ribca di origine eritrea che da diversi anni vive a Roma, una città che ama nonostante gli atti discriminatori subiti. "La gente purtroppo è cambiata - ha detto - prima c'era comprensione e aiuto reciproco, oggi c'è solo paura verso il diverso. "Appena arrivati a Roma davanti a un tentativo di discriminazione al capolinea di Piazzale Clodio le persone che erano presenti mi hanno aiutata facendo scendere la donna che mi insultava. Invece tre anni fa durante una conferenza un giornalista del Tg2 mi ha chiesto: da dove vieni? Da Roma, ho risposto, nun se sente? E lui: si sente, ma non si vede". Anche Salvatore Marino, l'attore italiano coinvolto nello spot, ha parlato delle difficoltà che ha vissuto in prima persona a cause delle sue origini (eritree-italiane). "Bisognerebbe essere più curiosi e meno paurosi. Ad esempio la cucina è un veicolo per iniziare una conoscenza reciproca capendo chi sono gli altri".

Caw

© riproduzione riservata