Mercoledì 18 Marzo 2009

Br; Palazzo Chigi chiede i danni: un milione di euro -punto

Milano, 18 mar. (Apcom) - Lo Stato presenta il conto alle 17 persone arrestate il 12 febbraio del 2007 con l'accusa di aver messo in piedi le nuove Br sotto la forma del "Partito comunista politico-militare". L'avvocato Michela Damiani, per conto della Presidenza del consiglio dei ministri, presentando le sue conclusioni al processo di Milano ha chiesto, come cifra indicativa, un risarcimento da 1 milione di euro, per danni morali, materiali e di immagine, spiegando: "Si tratta di un gruppo di criminali fermati prima di commettere efferati delitti, la responsabilità degli imputati è stata provata". Dalle gabbie gli imputati detenuti hanno interrotto più volte l'intervento del legale. All'inizio gli hanno detto: "Potevi far venire Berlusconi". Successivamente gli hanno dato del "fascista". Poi la corte li ha espulsi. Sia dai detenuti sia dal pubblico di amici e parenti è stata contestata anche l'arringa di Laura Panciroli, parte civile per conto del professor Pietro Ichino. "Ichino rischiò di fare la fine di Marco Biagi e Massimo D'Antona, fu costretto a riprogrammare le sue abitudini di vita, a causa delle minacce ricevute. E' stata una sofferenza inferta non solo a lui, ma alla comunità scientifica intera e al paese" sono state le parole dell'avvocato che verso la fine dell'intervento ha chiesto soprattutto a sè stessa: "Come si fa a quantificare un danno del genere?". "Quanto vale l'aver dovuto rinunciare alla propria libertà di fare? Quanto vale per ognuno di noi? Ce lo siamo chiesti e non abbiamo trovato una risposta. Potremmo chiedere un euro per ogni giorno di sofferenza - ha concluso l'avvocato di Ichino - Non ci sono precedenti perchè in altri casi la lesione era stata concreta. Qui invece grazie alle forze dell'ordine queste persone sono state bloccate in tempo e prima che attuassero i delitti progettati. Sia la corte d'Assise a valutare il risarcimento per un danno che è indubbio". L'avvocato Stefano Fiore ha preso la parola per conto dell'organizzazione di estrema destra Forza Nuova che subì un attentato a una delle sue sedi. "Non fu un episodio isolato di contrapposizione tra avversari politici perchè era inserito in un programma di violenza" ha detto il legale chiedendo un risarcimento di 20mila euro, metà per danni materiali e metà per quelli morali.

Frk

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