Mercoledì 18 Marzo 2009

Africa; Onu discute rapporto Prodi su aiuti a peacekeeping Ua

New York, 18 mar. (Apcom) - Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha discusso oggi il rapporto redatto da una commissione congiunta delle Nazioni Unite e dell'Unione africana (Ua), presieduta da Romano Prodi, sulle strategie per rafforzare le capacità dell'Ua di condurre nel continente operazioni di peacekeeping. "Molti dei problemi che l'Unione africana è chiamata ad affrontare nascono dalle sue difficoltà a garantire le risorse necessarie sia per il loro dispiegamento che per il loro mantenimento a lungo termine", ha dichiarato il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, sollecitando quindi un "assiduo sostegno della comunità internazionale, tra cui l'Unione europea e molte partnership bilaterali". Nel suo rapporto, la commissione guidata da Prodi suggerisce di creare due nuovi meccanismi finanziari. "Il primo si basa su un finanziamento valutato dalle Nazioni Unite e volto a sostenere specifiche operazioni di peacekeeping - si legge nel testo - questo dovrebbe essere attivato caso per caso a sostegno di operazioni di peacekeeping Ua autorizzate dall'Onu per un periodo fino a sei mesi". Come secondo meccanismo, Prodi suggerisce di creare "un fondo fiduciario volontario multilaterale", allo scopo di rafforzare le capacità di peacekeeping africana, ma anche a "garantire all'Ua i mezzi per una serie di attività correlate, quali l'early warning, la prevenzione del conflitti, la risoluzione dei conflitti e la ricostruzione post-conflitto". "Se la capacità militare può essere parte di ogni potenziale soluzione - sottolinea però Prodi - non si può però garantire la pace al continente africano solo attraverso il dispiegamento di forze militari. Abbiamo bisogno di mettere a punto strategie a lungo termine a livello continentale, nazionale e, soprattutto, locale, che sostengano gli sforzi dei leader politici per garantire un'azione di governo efficace e le capacità di assicurare la stabilità, che è essenziale. Solo allora si potranno soddisfare le aspirazioni della gente e rompere il ciclo di violenza". Il Segretario generale dell'Onu ha sottolineato oggi come il rapporto "offra diverse raccomandazioni basate sulle lezioni del passato, sottolineando le sfide che ancora abbiamo davanti". Per Ban, nello studio risulta "centrale il rapporto strategico tra il Consiglio dell'Onu e il Consiglio per la pace e la sicurezza dell'Ua", che è stato rafforzato negli ultimi anni, ma deve ancora "dare vita a quella capacità di risposta che ci consentirà di collaborare per prevenire i conflitti e non solo per rispondere alle crisi". (con fonte Afp)

Sim

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