Martedì 24 Marzo 2009

G20; Pechino preme per valuta di riserva internazionale

Pechino, 24 mar. (Ap) - La Cina propone una nuova valuta globale di riferimento, controllata dal Fondo monetario internazionale, intensificando in vista del G20 di Londra le pressioni per cambiare il sistema finanziario internazionale, dominato dal dollaro e dai paesi occidentali. Il governatore della banca nazionale cinese Zhou Xiaochuan ha lanciato la sua idea in uno studio pubblicato stanotte sia in cinese che in inglese, un'iniziativa insolita, che fa capire come la proposta sia destinata a un'audience internazionale. Il lavoro del governatore non cita mai il dollaro, ma afferma che la crisi evidenzia i pericoli di un sistema fondato su una divisa nazionale per i pagamenti internazionali. "La crisi, ancora una volta, spinge a una riforma creativa del sistema monetario internazionale verso l'adozione di una valuta di riserva internazionale" scrive Zhou, per il quale la nuova moneta globale dovrebbe essere usata anche per gli scambi commerciali, per stabilire i prezzi delle materie prime e per scrivere i bilanci delle aziende. La valuta dovrebbe basarsi sui cosiddetti Dsp, i diritti speciali di prelievo che ciascuno dei 185 paesi aderenti al Fondo monetario internazionale possiede in base alla quota di partecipazione al Fondo. L'idea di una nuova valuta internazionale non è nuova. "Da decenni si parla della possibilità di creare una nuova valuta di riserva internazionale, ma non si è mai andati avanti" spiega Michael Pettis, professore di finanza alla Guanghua School of Management dell'Università di Pechino. Per gestire una divisa globale occorre bilanciare le necessità divergenti dei paesi con alta e bassa crescita e con surplus e deficit commerciali, dice Pettis, che ricorda le "grosse difficoltà" del 16 paesi dell'area euro. "Mi è difficile immaginare come possa essere più semplice avere una valuta commerciale globale" afferma l'economista. Per Zhou la nuova divisa consentirebbe ai governi di gestire le proprie economia in maniera più efficiente perchè il suo valore non sarebbe influenzato dalle necessità di un singolo paesi di regolare i propri conti pubblici e la propria bilancia commerciale. "Una valuta di riserva sovranazionale gestita da un'istituzione globale potrebbe essere usata sia per creare sia per controllare la liquidità globale" afferma Zhou. "Questo ridurrebbe in modo significativo i rischi di una futura crisi e migliorerebbe le capacità di gestire le crisi". Per il governatore della Banca della Cina occorre cambiare anche metodo di valutazione dei Dsp, oggi basato su quattro monete, il dollaro, l'euro, lo yen e la sterlina. "Il paniere di valute per la valutazione dei Dsp dovrebbe essere ampliato per includere le valute di tutte le grandi economie" scrive Zhou.

Bea

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