Mercoledì 03 Giugno 2009

Berlusconi; Franceschini: Elezioni sono test per padrone assoluto

Roma, 3 giu. (Apcom) - Il segretario del Pd Dario Franceschini avverte i cosiddetti "esuli in patria", gli elettori di centrosinistra che sceglieranno di astenersi: "Attenzione, il 6 e 7 giugno non si tratta solo di elezioni europee, ma della qualità della democrazia italiana del futuro", ha detto Franceschini ai microfoni del programma radiofonico 'Radio anch'io' (Rai1). "Dal rapporti di forza, dalla distanza tra noi e il Popolo della libertà si misurerà se siamo in un paese o in un'altro che si sveglia sotto un padrone assoluto". "Siamo nel 2009 e siamo in Europea, non c'è il nessun rischio di regime autoritario", ha precisato il leader del Pd, "ma quando vedo che al presidente del Consiglio dà fastidio il Parlamento, la stampa libera e quella estera, i magistrati, definiti 'grumi eversivi', dargli più forza e dare meno forza all'opposizione mi mette una qualche preoccupazione. Non è il momento dell'astensione, della fuga, del voto di protesta - ha detto Franceschini - è il momento di impegnarsi, e caso mai di venire dentro il Pd a dare una mano". Sempre rivolto agli "esuli in patria" (definizione del politologo Ilvo Diamanti), Franceschini ha detto: "Capisco buona parte dei vostri motivi, il Pd aveva creato un'aspettativa di cambiamento molto forte. Ma si vuole fare tutto bene e in fretta, e invece fare un partito che deve durare decenni è complicato. Serve tempo". Il segretario del Pd ha preannunciato, peraltro, che sulle primarie "dovremo fare un passo in più: far scegliere anche i membri dell'assemblea costituente dai cittadini".

Ska

© riproduzione riservata