Mercoledì 03 Giugno 2009

Berlusconi; Voli Stato, abuso ufficio e atti a trib. ministri

Roma, 3 giu. (Apcom) - Potrebbe essere presto il tribunale dei ministri l'autorità giudiziaria chiamata a giudicare la vicenda degli aerei di Stato che avrebbero trasportato alcuni ospiti del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Gli inquirenti della Procura di Roma non hanno ancora formalizzato l'apertura di un fascicolo e non confermano alcuna iscrizione sul registro degli indagati per i reati di abuso d'ufficio o peculato. Quelle ipotesi - si spiega a piazzale Clodio - potrebbero esser contestate se dovessero venire accertate delle condotte che hanno trasgredito sia le norme imposte dal codice penale, che le ultime ordinanze della presidenza del consiglio rispetto proprio ai voli di Stato ed ai limiti del loro utilizzo. Per ora, all'esame degli investigatori, ci sono le fotografie portate dall'avvocato di Berlusconi, il parlamentare del Pdl Niccolò Ghedini, nell'ambito della denuncia nei confronti del reporter Antonello Zappadu. Gli "scatti" sequestrati dai carabinieri allo stesso giornalista sardo non sarebbero ancora stati esaminati dai magistrati. L'invio degli atti al tribunale dei ministri avverrebbe una volta compiuti alcuni passaggi formali e al tempo sostanziali. E cominceranno, laddove se ne individui la necessità, dalla rubricazione di una fattispecie alla formalizzazione dell'accusa nei confronti di Berlusconi. Dal momento dell'iscrizione sul registro degli indagati, quando questa verrà fatta, il procuratore capo Giovanni Ferrara avrà quindici giorni di tempo per l'invio dell'intero incartamento ai magistrati di via Triboniano. Nel frattempo, dalla cittadella giudiziaria della Capitale, potrebbe essere stato già trasmesso alla Procura di Tempio Pausania, per motivi di competenza territoriale, il fascicolo riguardante Zappadu, che deve rispondere di tentata truffa e interferenza illecita nella vita privata. Ed in cui la parte lesa è Berlusconi. L'esame delle fotografie del reporter è stato compiuto sinora, dagli investigatori dei carabinieri delegati, e proseguirà nelle prossime ore, nell'ambito di questo procedimento. I contatti tra i pm romani e quelli sardi, per ora, sono stati solo informali, ma sul "passaggio delle carte" ci sarebbe già stata una intesa di massima. La cautela, a piazzale Clodio, è massima. I documenti depositati dal Codacons, nei giorni scorsi, riguardano un ricorso al Tar del Lazio, in cui non è stata concessa la sospensiva, e un appello al Consiglio di Stato rispetto alle ordinanze che definiscono la disciplina dell'utilizzo dei voli di Stato. Dell'eventuale invio al tribunale dei ministri, comunque, qualora si decidesse in tal senso, i soggetti indagati sarebbero subito informati. I pm romani potrebbero chiedere di approfondire alcuni elementi non chiari, oppure sollecitare l'archiviazione del fascicolo per insussistenza degli elementi accusatori.

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