Lunedì 08 Giugno 2009

Europee; Vittoria conservatori, astensione record-punto alle 0.30

Bruxelles, 8 giu. (Apcom) - Più nettamente ancora che nei sondaggi, i partiti di destra e centrodestra vincono queste elezioni europee in quasi tutti i paesi dell'Ue; lo scrutinio vede anche emergere certe formazioni di estrema destra e alcuni partiti euroscettici, mentre risulta molto alto il tasso di astensione dal voto, complessivamente a oltre il 56,5%. Il gruppo del partito popolare europeo e dei democratici europei (PPE-DE, centrodestra) otterrà fra i 267 e i 271 seggi sui 736 dell'Eurocamera; ne aveva 288 nel vecchio parlamento che contava 785 seggi (i posti sono stati diminuiti e redistribuiti dopo l'ultimo allargamento). Il gruppo del Partito socialista europeo (PSE) arriva in seconda posizione con 157-161 seggi (ne aveva 217). Il gruppo dei liberali dell'Alde avrà 80-82 seggi (contro 100), i Verdi 54 (contro 43) la Sinistra del Gue 34 (contro 41), la destra dell'Uen (che però forse non si riformerà) 35 (contro 44), gli euroscettici 17 (ne avevano 22) e gli Altri 86-88 (contro 30). Da rilevare la crescita dei verdi in particolare in alcuni paesi come la Francia ma anche l'aumento dei voti di partiti estremisti come l'ungherese Jobbik che ottiene tre seggi, in Austria il Fpoe che arriva al 13 e l'euroscettico di Hans Peter Martin che raccoglie il 19%. Probabile la crescita in Gran Bretagna dell'Ukip, partito euroscettico, ma non si dispone ancora dei risultati: mentre è certo che l'estremista British National Party manderà il suo primo deputato a Strasburgo. L'astensionismo tocca un nuovo record; il tasso europeo di partecipazione arriverebbe al 43,01%, cioè solo 161 milioni di elettori si sono recati alle urne su 375 milioni di aventi diritto nell'Ue. Per molti paesi le conseguenze a livello nazionale sono cruciali. La Spagna del governo di Zapatero vede per la prima volta dal 2004 tornare in testa i conservatori. In Germania la Cdu/Csu della cancelliera Angela Merkel vede confermata la sua supremazia anche se è in calo rispetto alle ultime europee e può guardare con tranquillità alle politiche di settembre. In Francia i socialisti già provati dagli ultimi mesi ottengono il peggior risultato della loro storia e sono affiancati dal partito ecologista con soli 14 seggi all'Eurocamera. E in Gran Bretagna, dove si attendono ancora i risultati, i laburisti al governo sono già certi di avere dati "deprimenti" che potrebbero portare al tracollo il governo di Gordon Brown.

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